Sono sette le isole che formano l'arcipelago delle Eolie: Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano, Alicudi e Filicudi. Le isole fanno parte della provincia di Messina e possono essere raggiunte da Milazzo, Palermo e anche da Napoli. Per visitare le isole Eolie la barca è decisamente il mezzo più adatto. Un modo per conoscere ed ammirare il meraviglioso scenario di queste splendide isole della Sicilia.

Lipari, la più grande delle Eolie è uno scrigno di sorprese,dai paesaggi naturalistici a quelli artistici e architettonici, per non parlare dell'incantevole centro storico intorno al quale si dirama il pittoresco dedalo di stradine. Marina Lunga è la zona del porto di arrivo di traghetti ed aliscafi, ma anche di una spiaggia che porta al promontorio di Monterosa, la collina che domina la baia di Lipari.

Dall'altra parte di Lipari Marina Corta, è il porto dei pescatori, vivace, colorato, dove si respira l'autentica vita lipariota. Quest'isola è, inoltre, celebre per un grande deposito di cave di pomice, il Campo Bianco di Porticello, dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. È una spiaggia di colore grigio-scuro di ghiaia sabbia, ciottoli e pomice bianca rotondeggiante. A sinistra si scorge Monte Pilato, che si staglia sulle cave di candida pomice di Campo Bianco, mentre a destra, si distende il profilo della colata nera di ossidiana delle Rocche Rosse.

Secondo la mitologia greca, Vulcano era l'isola delle fucine di Efesto, il dio del fuoco, che con l'ausilio dei mitici Ciclopi, era impegnato a lavorare il ferro. Oggi Vulcano è soprattutto una rinomata località turistica che deve al suo paesaggio naturale la sua fortuna. A cominciare dalla Pozza dei Fanghi, un laghetto caldo di acque sulfuree, alle quali sono riconosciute numerose proprietà curative per dolori articolari, reumatici e malattie della pelle. A pochi passi ci sono anche le Piscine Geotermiche, che offrono un interessante percorso termale in numerose postazioni. Chi ama lo sport - e non teme l'altitudine - può vivere l'avventurosa esperienza dell'arrampicata sulla cima del Cratere della Fossa, massiccio e imponente.

Salina è considerata il polmone verde delle isole Eolie. Una folta vegetazione ricopre le cime del Monte dei Porri e del Monte Fossa delle Felci. Due monti che fanno parte dei una Riserva Naturale, la prima in Sicilia, e che sembrano proteggere le distese di vigneti dai quali si produce la Malvasia, l'eccellente vino liquoroso. Salina conta due porti, Santa Marina e Rinella, e tre comuni, Santa Marina, Malfa e Leni. Punta Scario e la riservata baia di Rinella sono senza dubbio le spiagge di apprezzate dell'isola così come la baia di Pollara, lungo la costa occidentale, che ha ospitato alcune scene del celebre film Il Postino.

Panarea è invece la più piccola delle Eolie. In pochi anni Panarea è diventata una delle mete preferite dal turismo d'èlite. La vita di Panarea si svolge prevalentemente nell'area di San Pietro, dove si trovano negozi, ristoranti boutique e locali alla moda. Un'ottima combinazione di divertimento, tranquillità e relax. Ma Panarea è soprattutto sinonimo di mare. Un mare che continua ad affascinare chi arriva sull'isola per un breve soggiorno o per una lunga vacanza. Un mare da visitare in barca, inoltrandosi tra gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Lisca Nera, Dattilo, Bottaio, i Panarelli e le Formiche che circondano l'intera isola.

Stromboli è il suo vulcano. Un'isola che vive in simbiosi con il suo vulcano che spesso sottolinea la sua presenza con spettacolari eruzioni, con cui gli abitanti dell'isola hanno imparato a convivere. Due recenti eruzioni hanno aperto nuove bocche, costantemente monitorate da esperti. Il contrasto tra il mare cristallino e la selvaggia e aspra natura del vulcano sono all'origine del fascino di Stromboli che rimane un'isola solitaria e accattivante.

Filicudi è un isolotto più distante dal corpo centrale del resto delle Eolie. L'approdo delle imbarcazioni avviene a Filicudi Porto, che è sicuramente il centro più vivace insieme a Pecorini a Mare, Liscio e Rocca di Ciauli, sul versante meridionale dell'isola. Valle Chiesa è, invece, la parte più alta dell'isola con la Chiesa di Santo Stefano. Da qui, imboccando ripide mulattiere, si possono raggiungere gli angoli più remoti e nascosti di Filicudi, abitata da circa 250 abitanti (che diventano alcune migliaia durante il periodo estivo). Da non perdere la visita alla Grotta del Bue Marino e al faraglione La Canna, alto ben 71 metri, tra i simboli naturalistici più importanti dell'isola. La luce elettrica è stata portata a Filicudi nel 1986, con un impianto di generazione a gasolio. Con l'elettricità sono giunti così televisori ed elettrodomestici per i filicudari e pompe elettriche per i pozzi.

Il viaggio nell'arcipelago eoliano si conclude nella romantica Alicudi, dove le case sono sparse sulle pendici del versante orientale dell'isola, ossia quello che digrada più dolcemente verso il mare.
Paradiso per gli amanti delle immersioni, Alicudi è un gioiellino, un mondo appartato e silenzioso, quasi spartano, immerso tra piante di fichi d'india e di capperi. Le frazioni sono quasi tutte disabitate, tranne che durante l'estate, e le spiagge sono facilmente accessibili, come la spiaggia di Perciato, proprio alle porte della frazione di Pantalucci. Ottima la cucina locale, basata naturalmente sul pesce appena pescato.