Un vero e proprio centro propulsivo dell'arte in tutte le sue forme. Tutto questo è Venezia, da sempre amata da artisti e collezionisti per la sua specificità. Il primo esempio che viene alla mente è quello dell'ereditiera Peggy Guggenheim. Amante del bello e collezionista d'arte, la Guggenheim fra il 1946 e il 1979 visse nella Serenissima, nel Palazzo Venier dei Leoni, che oggi ospita il Museo fondato dopo la sua morte. Già il palazzo sulle sponde del Canal Grande in cui visse dimostra il suo eclettismo: il soprannome di "Palazzo Nonfinito" è dovuto proprio al fatto che erano stati progettati quattro piani, ma la costruzione si fermò al pianterreno. Inaugurato nel 1980, il Museo Peggy Guggenheim raccoglie capolavori dell'arte contemporanea, in tutte le sue correnti: dal Cubismo al Futurismo, al Surrealismo. Nella mostra permanente quadri e sculture di Picasso, Dalì, Magritte, Balla, Klee, Kandinskij. Solo per fare qualche nome. Poi ci sono le mostre temporanee che si avvicendano periodicamente.

L'arte a Venezia ha numerose espressioni. Arte, architettura, Cinema, Danza, Musica, Teatro: sono le discipline patrocinate dalla Fondazione della Biennale di Venezia, un'altra istituzione culturale a livello internazionale. Negli anni pari si svolge nella Laguna l'Esposizione internazionale d'arte e in quelli dispari la Mostra Internazionale d'architettura: per questo si chiama Biennale.

L'unica eccezione alla cadenza biennale delle manifestazioni è la Mostra del Cinema di Venezia, che tradizionalmente si svolge fra agosto e settembre. Un Festival molto amato dai cinefili, che vedono attraversare il tappeto rosso dai loro beniamini del grande schermo. Il Leone d'Oro per il film, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione, sono premi molto ambiti, soprattutto per i cineasti e gli attori di film impegnati, lontani dalla logica commerciale di Hollywood.

Come l'uccello che secondo la leggenda rinasceva dalle sue ceneri e di cui porta il nome, il Gran Teatro la Fenice di Venezia è risorto da pochi anni. Nel 2003, infatti, è stato nuovamente inaugurato, dopo la ricostruzione resa necessaria dal devastante incendio doloso del 1998. Capolavoro di fine Settecento, la Fenice era stata originariamente inaugurata nel 1792 e subito consacrata alla funzione di teatro per l'aristocrazia veneziana. Splendidi i decori e le sale, eccellente l'acustica del teatro, tre gli ordini di palchi e 511 i metri del palcoscenico. Tutto questo è stato ricostruito con accortezza, seguendo il motto "com'era, dov'era", nell'ottica della conservazione.

A conservarsi, nonostante il passaggio dei secoli, anche un'altra tradizione di Venezia: il Carnevale. Le ricchissime maschere e costumi settecenteschi, vere e proprie opere d'arte, sfilano per "calli" e "sestrieri", deliziando i visitatori che arrivano a Venezia da tutto il mondo. Giovedì e Martedì Grasso i giorni cruciali della festa, anche se non manca d'importanza il weekend. In particolare il primo sabato di festa, durante il quale si ripropone una vecchia tradizione ripristinata e riadattata in chiave moderna: il Volo dell'Angelo. Dal 2001, l'Angelo è un artista in carne e ossa, che dal Campanile di San Marco "vola" fino al Palazzo Ducale per annunciare l'inizio del Carnevale di Venezia.