Circondata dai massicci del Sassolungo e del Sella, in mezzo a boschi di straordinaria bellezza, si conserva la Val Gardena, tra le principali mete turistiche del Trentino. Per accedervi, in molti salgono verso Ortisei da Chiusa e dal suo casello autostradale: infatti, la vicinanza alla rete autostradale offre una valida garanzia per gli spostamenti nell'area dolomitica.

Sono numerose le possibilità di svago per chi sceglie la montagna per rigenerarsi, o per la pratica di attività sportive, sia d'estate che d'inverno. Qui si trovano impianti modernissimi, dotati di piscine coperte e scoperte, sauna, campi da tennis, biliardo, bowling, sala fitness. E poi ancora stadi del ghiaccio (a Selva si trova lo Sportstadium Pranives, aperto in estate e in inverno), minigolf e golf alpino, scuola ippica, tiro a segno.

La via più antica per raggiungere queste parti ha inizio da Ponte Gardena, con una popolazione per il 90% di madrelingua tedesca, costeggiando Castelforte (Trostburg), uno dei castelli più belli dell'area, già citato nel 1173. Si tratta di un monumentale complesso, sorto a valle di una torre romana, ampliato nel 1383 dai signori di Wolkenstein. Tra il 1594 e il 1625 è stato trasformato in una residenza nobiliare che oggi è possibile visitare nel periodo compreso da maggio a ottobre. È facilmente raggiungibile dal piccolo centro altoatesino attraverso un viottolo selciato in appena una ventina di minuti.

Ortisei è il più importante dei centri della valle: il centro, con la sua vivace zona pedonale, è luogo d'incontro, di chiacchiere e di shopping. Ad Ortisei si trova il Museo della Val Gardena, dove viene documentata, attraverso un'ampia raccolta di reperti archeologici dell'età della pietra e dell'età del ferro, la storia della zona. Di notevole interesse le collezioni nella sezione di storia naturale e mineralogia, come la vasta raccolta di fossili delle Dolomiti, tra i quali il reperto dell'ittiosauro del Seceda. Da ammirare, anche l'erbario, la collezione di lepidotteri e gli esemplari imbalsamati della fauna autoctona. Nel museo si trovano l'unico telo quaresimale perfettamente conservato dell'Alto Adige, e una ricca collezione di giocattoli di legno.

L'arte delle sculture il legno è, infatti, una delle principali attività della Val Gardena, che vanta secoli di tradizione: la produzione è stata sempre assai ricca e fiorente, dai giocattoli alle riproduzioni dell'arte sacra. Alcuni artisti del legno gardenesi furono chiamati in Russia nel XVIII secolo per scolpire altari alti 12 metri. Recentemente, alcuni scultori hanno presentato i loro lavori in mostre collettive negli Stati Uniti e nel resto d'Europa.

Santa Cristina si trova a soli 4 chilometri da Ortisei. Da questo ridente paese, con la cabinovia del Col Kaiser, si raggiunge l'omonimo rifugio. Si tratta di un ottimo punto di partenza durante l'estate per escursioni dalle diverse durate e livelli di difficoltà. Ogni volta si può godere di un panorama assolutamente indimenticabile, capace di ricompensare ampiamente della fatica affrontata. D'inverno qui vengono tracciate alcune delle piste più belle dell'intera valle. Dal Col Kaiser un piccolo sentiero conduce al rifugio Fermeda. La camminata più spettacolare è quella che parte dal Monte Pana e conduce al Plan de Cunfin, ai piedi del Sassolungo.

Da Santa Cristina è possibile, inoltre, effettuare interessanti passeggiate invernali, lontani dalla confusione delle piste. I sentieri sono perfettamente segnalati: basta rivolgersi ai locali punti informativi in grado di fornire ogni tipo di indicazione. Durante queste splendide escursioni sulla neve, si potrebbe provare l'emozione di incrociare un capriolo o un leprotto. D'obbligo, come sempre, una sosta nelle malghe di legno dove rifocillarsi con i prodotti di montagna. Un momento di ristoro è fondamentale, gustando la gastronomia altoatesina che presenta forti retaggi dell'influenza austro-ungarica e che utilizza le abbondanti materie prime locali.

Uno dei punti di forza della tradizione gastronomica del territorio è certamente rappresentato dalle numerose varietà di pane, dolce o salato, come ad esempio lo Schüttelbrot, ovvero "pane scosso". Si tratta di un pane particolarmente croccante, ottenuto da farina di segale, acqua, lievito, sale ed alcune spezie. E poi le famose zuppe, formaggi e il celebre speck, prodotto ancora secondo le modalità di preparazione di un tempo. I prodotti tipici altoatesini a base di carne comprendono anche quelle preparazioni di selvaggina, di cui il territorio è ricco, come per esempio la salsiccia di cervo e la carne o salsiccia di camoscio.

In pochi minuti da Santa Cristina si raggiunge il comune di Selva di Val Gardena, il più alto della valle con i suoi 1563 metri. Ampia è la ricettività alberghiera in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta ed esigenza. Da qui ci si può inerpicare per percorrere meravigliosi sentieri e raggiungere, ad esempio i ruderi del Castello di Wolkenstein; successivamente si arriva al pianoro erboso di Pra da Ri, a quota 1750 metri. Ripidi tornanti, per chi voglia salire più in alto, portano al Rifugio Puez a 2475 metri.

All'infuori dell'abitato di Selva, la valle si allarga in una conca dominata dalle pareti del Sella: s'incontra Plan de Gralba, uno degli snodi principali delle piste da sci gardenesi. Una piacevole passeggiata prevede la salita da Selva di Val Gardena con la funivia "Dantercëppies" fino alla stazione a monte al Passo Gardena. Seguendo il sentiero n. 2 si raggiunge la Baita Clark, poi il passo Crespëina e l'omonimo lago. Il sentiero contrassegnato da una "P", invece, è l'ex via postale che da Ortisei porta a fondovalle. Durante l'autunno questa passeggiata assume una magia davvero unica per la magia dei colori che circondano la valle.