Un itinerario per vedere e uno per gustare. L'Umbria non è solo una terra fertile e rigogliosa e un susseguirsi di pittoreschi paesi che sembrano presepi, ma anche una regione dalle''antiche tradizioni gastronomiche e di prelibati prodotti tipici.

Il viaggio comincia da Norcia, la città che ha dato il nome a un'arte, la norcineria, cioè la produzione di salami saporiti e speziati. Sono rinomati anche i tartufi neri di queste zone. Fra un assaggio e un altro da non perdere uno sguardo al borgo medievale, dove sono da segnalare soprattutto il Duomo, costruito in epoca rinascimentale e rimaneggiato nel periodo barocco; la chiesa di San Benedetto, il monaco del motto "Ora et labora" (prega e lavora) a cui Norcia diede i natali; la Castellina, una rocca a quattro lati realizzata dal Vignola e che oggi ospita il Museo Civico Diocesano.

Famose per le loro minuscole dimensioni, le lenticchie di Castelluccio sono un prodotto talmente unico da meritare una deviazione. Sulla strada per raggiungere questo piccolo borgo medievale, da non perdere, specialmente in primavera, una passeggiata per il Piano di Castelluccio, un bacino carsico di 18 chilometri di estensione, il più grande d'Italia, che durante la stagione della fioritura si arricchisce di splendidi colori.

Finalmente si arriva a Cascia, dove i campi di zafferano fanno assumere ai dintorni un intenso colore viola nel periodo della fioritura. La città è nota per il suo Santuario di Santa Rita, la monaca che visse in questi luoghi nel Quattrocento. Inaugurato nel 1947, il Santuario si presenta con una forma moderna e una miscellanea di stili, che culmina nello splendido altare di Giacomo Manzù.

Città del Festival dei Due Mondi, rassegna cultura e spettacolo di prestigio internazionale, Spoleto, è una delle più belle dell'Umbria. Si presenta con il suo aspetto medievale, impreziosito dai resti di un'antica dominazione romana. Dal Ponte Romano all'Anfiteatro, senza dimenticare la paleocristiana Chiesa di San Salvatore: questi sono i più importanti monumenti lasciati dagli antichi romani. Con la sua facciata svettante e i suoi mosaici bizantineggianti, è il Duomo il vero simbolo di Spoleto. Interessante anche la Rocca Albornoziana, un tempo prigione pontificia. Oggi la Rocca ospita la sede della Scuola Europea di restauro del libro e il Museo Nazionale del Ducato, che attraverso le sue opere consente di fare un viaggio a ritroso dal Medioevo dall'epoca romana.

Stazione di sosta lungo la via Flaminia al tempo dei romani, anche Massa Martana si presenza come medievale, ma ha una tradizione molto più antica. Nel suo centro storico, da non perdere la Parrocchiale di San Felice e il cinquecentesco Palazzo Comunale. A questo si aggiunge la meraviglia dei dintorni, dove la natura è al massimo dello splendore.

Infine, si giunge a Todi, la città di Jacopone, il poeta medievale che scrisse numerose laudi. Attraversando strette viuzze fra salite e discese si arriva nella piazza principale: un meraviglioso colpo d'occhio che riassume il contrasto dei poteri in epoca medievale. Dal Duomo, che rappresenta il potere religioso, al Palazzo dei Priori, quello dei Capitani e quello del Popolo, dove la città veniva amministrata.