La Costiera Amalfitana: un angolo di mondo riservato in una dimensione quasi fuori dal tempo. Una striscia di tredici comuni, un posto lontano dal traffico, meta da sempre di un turismo discreto e silenzioso, spesso prescelto da personaggi del mondo dello spettacolo e del jet-set internazionale.

Percorrendo il Nastro Azzurro, ovvero la Statale Panoramica 163, si respira un'aria di relax e di quiete: tra le rocce della catena dei Monti Lattari che si gettano a picco nel mare, creando una costa assai frastagliata, s'insinuano le curve di questo tragitto lungo circa 50 km.

Spuntano radiosi borghi marinari, armoniosamente inseriti nel paesaggio, senza disturbarlo e stravolgerne la fisionomia. Il primo di questi è Positano, meta esclusiva di vacanze, con le splendide casette nella parte alta, e la spiaggia quelle più importanti sono la Spiaggia Grande e Fornillo in basso, collegata al centro storico con una serie infinita di scalette e viuzze.

Già a tarda primavera è possibile fare il bagno nelle sue acque cristalline magari nelle numerose insenature raggiungibili a piedi o via mare e soggiornare nelle romantiche dimore che contraddistinguono questo paesino, simile ad un bianco presepe.

Subito dopo Positano, s'incontra Praiano, piccolo centro legato ad Amalfi, durante il periodo delle Repubbliche Marinare. Meno conosciuto di Positano, ma ugualmente frequentato da un turismo d'élite, Praiano è un piccolo centro, davvero delizioso. Questo posto merita di essere conosciuto sia sotto il profilo naturalistico e paesaggistico, sicuramente di grande impatto, ma anche sotto l'aspetto gastronomico.

Nei ristoranti e nelle trattorie del posto, largo alla gastronomia della zona dove regnano incontrastati prodotti genuini quali olio, vino, pomodorini, pasta, formaggi, agrumi. Dulcis in fundo: il limoncello, che non può mancare a suggellare il lauto pasto.

Il percorso prosegue, assecondando le curve e i tornanti che durante l'estate possono essere percorsi addirittura a passo d'uomo per l'eccessiva affluenza raggiungendo altri due minuscoli borghi, Furore e Conca dei Marini.

Il primo di questi è conosciuto con il soprannome di "paese dipinto" per la presenza di numerosi murales alle pareti rocciose. Questo borgo, di cui si hanno notizie soltanto a partire dal 1752, è popolato da circa 800 anime e presenta case sparpagliate sul territorio.

Mentre ci si avvicina ad Amalfi, ecco Conca dei Marini, conosciuto soprattutto per la splendida Grotta di Smeraldo, così chiamata per il colore che assume l'acqua in questa cavità carsica. È formata da una sorta di volta a cupola dell'altezza di oltre 20 metri, ed è accessibile sia dal mare, sia dalla SS 163, tramite una scalinata oppure con l'ascensore.

Quando si raggiunge Amalfi, da cui ha preso il nome l'intera fascia di comuni, si comprende perché è una località più belle del mondo, giustamente riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
È delizioso inoltrarsi nel dedalo di viottoli, passeggiare tra le tipiche case, le ville e gli alberghi di Amalfi gustando un croccante panino condito "alla caprese", ovvero con gli ingredienti del piatto tipico campano pomodori freschi, mozzarella, olio, basilico e origano.

È un vero arricchimento per lo spirito e per gli occhi che si rinfrancano nella contemplazione di questa meraviglia. Nel cuore del centro storico, emerge in tutta la sua maestosità il Duomo, dedicato al Santo patrono Andrea. Meritano una visita anche il Chiostro del Paradiso, un quadriportico di chiara influenza araba, con volte a crociera e archi acuti intrecciati. Anche il Campanile conserva ancora intatto il suo fascino, con la grande cupola principale e le cupole più piccole ricoperte con le maioliche colorate tipiche della zona.

Un'altra perla della Costiera Amalfitana è Ravello: patria della musica per il celebre festival che richiama artisti da tutto il mondo, è una ridente cittadina famosa per le sue ville sontuose. Tra queste Villa Cimbrone, è la più rinomata per il suo panorama imperdibile sul Golfo di Salerno, definito dallo scrittore Gore Vidal "Il più bello del mondo".

Un altro sito da non perdere è Villa Rufolo, ristrutturata nel XIX secolo, anche se in realtà risale al Medioevo. Viveva nelle leggende popolari come la "Villa dalle 365 stanze": è una dimora principesca, sfarzosa, un unicum con le sue decorazioni arabe e bizantine. Dagli anni Settanta è stata acquisita al patrimonio pubblico dall'Ente provinciale per il Turismo di Salerno.

Minori e Maiori: due centri vicini, contigui, due borghi ricchi di storia e tradizioni. Si torna a percorrere la SS 163. La "Città del Gusto", come Minori è stata ribattezzata, era un centro particolarmente apprezzato in epoca romana: nel cuore della Costiera Amalfitana, presenta numerosi siti archeologici e architettonici da visitare, tra cui la Villa Marittima Archeologica Romana, risalente al I secolo a. C. e la monumentale Basilica di Santa Trofimena, giovane martire di Patti in Sicilia, di cui vengono custodite le reliquie.

Maiori, distante solo pochi chilometri, si trova a metà strada tra Amalfi e Salerno: fu scelta come base nel 1943 per lo sbarco delle truppe alleate anglo-americane nell'Operazione Avalanche.

Tra le manifestazioni di rilievo, è consigliabile partecipare alla succulenta "Sagra della melanzana" (in frazione Vecite), al "Gran Carnevale Maiorese" tra i mesi di febbraio e marzo, al Rossellini Film Festival: il grande regista neorealista, infatti, scelse Maiori come set per alcuni delle sue pellicole più importanti come Paisà, Viaggio in Italia, Miracolo, La macchina ammazzacattivi.

L'ultimo tappa del viaggio è Vietri sul Mare, antico insediamento etrusco.
Importante luogo di villeggiatura, famoso in tutto il mondo per la produzione di ceramica e di maioliche. Questa arte antica permea tutte le strade e i vicoli della cittadina, con moltissime botteghe artigianali: tracce di maiolicari sarebbero già presenti durante il Tardo Rinascimento ed è questo uno degli aspetti principali dell'economia del paese, oltre naturalmente al turismo.