Il Lido di Venezia, una striscia sottile lunga undici chilometri da girare tranquillamente in bici, ben distinguibile dal mare per via della massiccia fortificazione settecentesca dei Murazzi, eretta dalla Serenissima. Il Lido crebbe di popolarità a partire dalla fine dell'Ottocento, ragion per cui si incontrano molti edifici in stile liberty e fu particolarmente apprezzata da scrittori tardo romantici come Thomas Mann che qui ambientò il suo romanzo "Morte a Venezia". Il Lido deve la sua fama anche al prestigioso Festival del Cinema, la prestigiosa kermesse cinematografica organizzata all'interno del Palazzo del Cinema mentre gli amanti del gioco amano frequentare i tavoli del Casinò. Nell'abitato di San Nicolò, patrono dei naviganti, si può ammirare l'omonima chiesa che custodisce la campana i cui rintocchi annunciarono la vittoria contro i Turchi nella battaglia di Lepanto. Da non perdere una serata al mitico Casinò.

Dal Lido si passa all'isola della Giudecca, a sud di Venezia: su quest'isola, un tempo soprannominata Spinalonga per via della forma a spina di pesce, a sua volta formata da ben otto isolotti collegati tra loro da ponti, spicca la chiesa del Redentore, opera di Andrea Palladio dalla bianca e armoniosa facciata, mentre poco distante sorge la chiesa delle Zitelle che, oltre alle normali funzioni religiose, ospita anche un moderno centro congressi. Prestigiosa è anche la chiesa di Sant'Eufemia, dagli interni finemente decorati che contrastano con l'austerità della facciata principale.

Richiama lo stile di piazza San Marco l'imponente Basilica di San Giorgio sull'Isola di San Giorgio Maggiore, opera dell'architetto Andrea Palladio, insieme al complesso conventuale benedettino: dal campanile, alto 75 metri, si può godere una splendida veduta panoramica di Venezia e della laguna.

Poco più in là, sul versante nord orientale di Venezia, Murano è tra le isole più conosciute al mondo per la grande tradizionale artigianale della lavorazione di vetri artistici. Per avere un'idea della storia di questa tradizione, basta visitare il Museo dell'Arte Vetraria presso il secentesco Palazzo Giustinian che custodisce numerosi capolavori come la Coppa Barovier in vetro blu, creata nel Quattrocento. Non mancano le botteghe dei maestri vetrai che realizzano vere e proprie opere d'arte, dove acquistare manufatti e souvenir di ogni genere. Da ammirare a Murano anche la chiesa dei Santi Maria e Donato, in stile veneto-bizantino.

Spingendosi verso nord, superate alcune isolette minori raggiungibili con imbarcazioni private, si raggiunge Burano, isola-borgo di antica tradizione marinara, famosa per le abitazioni dai colori sgargianti. Qui nacque nel Cinquecento la celebre arte della lavorazione ad ago del merletto, con una scuola ed un laboratorio ancora oggi molto attivi. Proprio lungo via Galuppi, la strada principale, si trovano numerose botteghe artigianali dove acquistare prodotti di pregiata fattura: in piazza Galuppi affaccia la chiesa di San Martino, l'unica del paese, e il Museo del Merletto.

Il tour lagunare si conclude a Torcello, a nord di Burano, isola scarsamente abitata eppure molto frequentata per le sue ricchezze artistiche: tra queste il Ponte del Diavolo, il Trono di Attila in piazza Torcello, ma soprattutto l'imponente Basilica di Santa Maria Assunta con l'adiacente oratorio, con ricche decorazioni con marmi policromi e mosaici.