Una caccia ai tesori dei dintorni di Firenze. È in questo che si trasforma una passeggiata fuori porta dalla città del Giglio e per cominciare si va alla ricerca delle splendide ville medicee che contornano Firenze. La più vicina è la Villa di Careggi, ma bastano pochi chilometri per trovare anche Villa della Petraia e Villa di Castello. Si tratta di antiche residenze che la famiglia dei Medici aveva disseminato per controllare le sue proprietà terriere.

Altre ville si trovano sulla strada per Carmignano: la Villa di Artimino detta anche "la Fernanda" e la Villa di Poggio a Caiano, immerse nella magnifica campagna del Chianti. Ed è proprio al Chianti, il rinomato vino toscano, che è dedicato il Museo del Vino e del Territorio di Carmignano. Qui si possono scoprire i segreti della produzione di questo famosissimo rosso e concedersi anche una degustazione. Infine, un tesoro conservato nella Pieve di San Michele: la Visitazione del Pontormo, un dipinto del 1537 che con i suoi colori accesi esprime in modo sublime la sua anima manierista.

Da Carmignano ci si sposta a Vinci, nota per un suo illustre cittadino: Leonardo da Vinci. È proprio al genio vinciano che è dedicata la collezione di macchine e modelli del Museo Leonardiano, allestito nella splendida cornice del Castello dei Conti Guidi. A pochi chilometri, nella frazione di Anchiano, si trova un tipico casolare immerso nella campagna toscana: la particolarità è che questa è la Casa Natale di Leonardo da Vinci.

Nei pressi di Lastra a Signa si trova il principale complesso religioso dei dintorni di Firenze, la Badia di San Salvatore. Il suo aspetto è maestoso e non mancano i capolavori all'interno, fra i quali gli affreschi del presbiterio della Chiesa dei Santi Salvatore e Lorenzo, opera di Domenico Ghirlandaio. E le opere del Ghirlandaio sono presenti anche nella Chiesa di Sant'Andrea a Brozzi, San Donnino (frazione di Campi Bisenzio), dove è stato allestito anche un interessante Museo di Arte Sacra: una collezione che spazia dalle opere d'arte di scuola toscana ad antichi oggetti liturgici.

Non lontano da Firenze si trova anche la sua antica rivale, Fiesole. Le sue origini sono ben più antiche di quelle del capoluogo toscano, come testimoniano anche gli importanti ritrovamenti della Zona Archeologica, dove si mescolano reperti etruschi e romani. Altrettanto antichi anche i reperti conservati nel Museo Archeologico, una delle principali raccolte della Toscana. Fiesole vanta un'altra collezione di pregio nel Museo Bandini, dove si possono ammirare sculture e dipinti di scuola toscana dal XIII al XV secolo. Questa collezione fu raccolta grazie al gusto e alle ricerche del canonico Angelo Maria Bandini, vissuto fra Settecento e Ottocento.

Nel Valdarno la caccia ai tesori toscani prosegue, con antichi capolavori e imperdibili occasioni di fare affari. La direzione da prendere è quella di Reggello e Montevarchi. Attorno a questi due comuni si trovano gli outlet dei principali marchi del Made in Italy: da Prada a Gucci, da Ferragamo a Tod's e così via. Ma in queste campagne magnifiche si trovano anche alcuni tra i più importanti capolavori del Rinascimento come il Trittico di San Giovenale del Masaccio, conservato nella Pieve di Cascia di Reggello. La maestosa Abbazia di Vallombrosa, nella foresta di Vallombrosa, è invece un vero e proprio museo d'arte sacra, che racchiude opere, fra gli altri, di Raffaellino del Garbo, discepolo del Ghirlandaio e di Luca della Robbia.