Parlare di Firenze è come conoscere la cultura del nostro paese, così ricco di storia, di architettura, una città che ha saputo riscattarsi brillantemente dopo la tragica alluvione del 1966. La visita inizia dalla stazione ferroviaria di S. Maria Novella per ritrovarsi dopo 5 minuti in piazza Duomo. Oltre al fascino dei palazzi rinascimentali, dei caffè storici, delle antiche stamperie e sofisticati laboratori d'arte, non si può non fare una full immersion nel patrimonio storico ed architettonico racchiuso in Piazza S. Giovanni.

Nell'area pedonale si erge imponente il Duomo con la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. I lavori furono seguiti da Giotto, Francesco Talenti e, in seguito dal Brunelleschi, che nel 1431 iniziò a costruire la spettacolare cupola. Accanto, si trova l'edificio più antico della città: il Battistero decorato con gli stessi marmi colorati della Cattedrale e arricchito di spettacolari mosaici. Attualmente, il Museo dell'Opera del Duomo custodisce gelosamente le porte decorate con formelle di bronzo di Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti e la mitica Pietà di Michelangelo. Il famoso negozio Le Officine Panerai, ospitato in un locale del Palazzo Arcivescovile alle spalle del Battisteo, è in grado di fornire tutti i modelli in produzione dell'orologeria.

Dopo Piazza S. Giovanni, sempre a piedi, si raggiunge il borgo di S. Lorenzo che somiglia sempre più ad un "suq", così ricco di bancarelle ricche di souvenir. Qui si staglia l'omonima Basilica di S. Lorenzo dedicata a Lorenzo il Magnifico. Del Brunelleschi si può ammirare la costruzione rinascimentale, soprattutto nel chiostro e nella sagrestia Vecchia. La Sagrestia Nuova fu iniziata da Michelangelo e terminata dal Vasari e dall'Ammannati. I monumenti funebri dell'antica famiglia sono decorati con le imponenti statue del Giorno, della Notte, dell'Aurora e del Crepuscolo, opere di Michelangelo. Anche la Biblioteca Laurenziana, che presenta una ricca collezione di antichi manoscritti e papiri dei Medici, è un'altra prestigiosa opera michelangiolesca.

Addentrandosi nei vicoli circostanti si coglie l'atmosfera tipica fiorentina nella creazione di gioielli ispirati ai monili rinascimentali. Incantati da siffatta bravura, un altro monumento dedicato alla cultura della città è il Palazzo della Stufa costruito nel 1557 dove sorgeva la casa di Giotto. Su via dell'Ariento un enorme edificio in vetro e ferro del 1874 ospita il Mercato Centrale.

Via Cavour conserva una delle strutture più rappresentative di Firenze: il Palazzo Medici Riccardi, l'antica residenza dei Medici per un intero secolo, prima che si trasferissero a Palazzo Vecchio e poi a Palazzo Pitti. Esso fu realizzato su disegno di Michelozzo per Cosimo il Vecchio. Nel 1659 l'affascinante edificio fu acquistato dalla famiglia Riccardi, che nell'Ottocento lo cedette al demanio. Oggigiorno è proprietà della Provincia di Firenze e ospita mostre temporanee, percorsi museali e la Biblioteca Riccardiana con il suo prezioso patrimonio di codici miniati e una copia manoscritta della Divina Commedia.

Un'altra piazza in cui un tempo sorgeva il serraglio dei Medici, con leoni, giraffe ed elefanti ed era residenza di caserme e stalle è Piazza S. Marco. Oggi è sede di università e un lato di essa è limitato dal Convento di San Marco. Le celle spartane e i chiostri sono decorati da meravigliosi affreschi di Beato Angelico. Poco distante, un'altra visita d'obbligo è alla Galleria dell'Accademia, il museo più importante della città dove si possono ammirare le principali opere di Michelangelo, in particolare il famoso David. A destra della piazza, su via Cesare Battisti, si giunge a Piazza della Santissima Annunziata, con lo spettacolare porticato del Brunelleschi e lo Spedale degli Innocenti, con i due chiostri rinascimentali all'interno, opera anch'essi del Brunelleschi.