Quando si dice "sembra di non essere a Roma". Nella sua immensità, la Capitale offre molto di più di quello che tradizionalmente i turisti riescono a vedere in pochi giorni. Imprescindibile vedere San Pietro o il Colosseo, ma per chi ha più tempo oppure non è alla prima visita, sono molte le attività che si possono fare nella Città Eterna fuori dal centro, o meglio fuori dalle antiche mura cittadine. Dove trovare una città più intima, eppure per niente nascosta.

Questo percorso "alternativo" comincia da Porta San Paolo, all'imbocco della via Ostiense. A pochi passi dal quartiere della movida di Testaccio, si trova la famosa Piramide di Caio Cestio: è il monumento funebre che il ricco romano Caio Cestio Epulone, evidentemente appassionato di arte egizia, volle per la sua morte, avvenuta nel 12 a.C. Di fianco alla Piramide si trova l'ingresso del Cimitero Acattolico, un altro luogo di sepoltura, più moderno, ma anche più discreto. Si presenta come un piccolo giardino, intervallato da lapidi e sculture. La più famosa rappresenta un angelo caduto. Qui sono sepolti i poeti Keats e Shelley.

Proseguendo per via Ostiense, si incontra uno dei simboli della cristianità: la Basilica di San Paolo Fuori le Mura. È una delle quattro basiliche papali (con San Pietro, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano), quelle chiese di rango più elevato che hanno una Porta Santa, la quale viene aperta dal Papa in occasione del Giubileo. Imponente e magnifica nella sua ricchezza, San Paolo è però una chiesa sfortunata, dal momento che quello che vediamo oggi è il rifacimento della basilica, in seguito all'incendio che la devastò nel 1823. Il chiostro, tuttavia, sfuggì alle fiamme e si presenta con la sua forma originaria, completata nel 1214.

Proprio a ridosso di San Paolo c'è la zona dell'Eur. Si tratta di una zona residenziale il cui acronimo significa Esposizione universale Roma. Il quartiere fu costruito infatti in occasione dell'esposizione universale che avrebbe dovuto svolgersi nella Capitale nel 1942, ma che non avvenne a causa della guerra. Risale a questo periodo l'imponente Palazzo della Civiltà del Lavoro, simbolo dell'architettura razionalista italiana dell'epoca.

Abbandonato l'Eur ci si sposta in un'altra zona di Roma appena fuori le mura: Villa Borghese. Attorno all'enorme parco progettato nel 1605 per il cardinale Scipione Borghese, si trovano eccezionali contenitori di arte e perfino il Bioparco, il vecchio giardino zoologico riorganizzato secondo criteri moderni. Nella Galleria di Villa Borghese si possono ammirare le opere della magnifica raccolta privata dei Borghese. Fra queste, la famosissima statua di Paolina Borghese, sorella di Napoleone Bonaparte, ritratta dal Canova in una posa discinta che rappresenta la Dea Venere. Realizzate dal genio del Bernini, sono invece le sculture del Ratto di Proserpina e di Apollo e Dafne, che si possono ammirare in questo museo.

Non lontano, si trova Villa Giulia, che ospita il Museo Etrusco: la più grande collezione al mondo di reperti appartenenti a questo popolo. E sempre nella zona denominata Valle Giulia, si può visitare la Galleria nazionale di Arte Moderna, il cui percorso espositivo si snoda attraverso l'Ottocento e il Novecento, fino ad arrivare alla contemporaneità. Fra le opere di questo museo, tele di Van Gogh e Cezanne, come sculture di Canova.