Roma, Castel Sant'Angelo. È questa una delle più belle cartoline della Capitale, con lo splendido ponte arricchito da statue di angeli e santi che conduce all'ingresso del castello. Nato come mausoleo funebre dell'imperatore Adriano (tanto da chiamarsi originariamente Mole Adriana), divenne nei secoli la residenza fortificata dei Papi, che qui venivano a rifugiarsi in caso di guerra, e oggi è sede del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. Qui si rinchiuse Papa Clemente VII nel 1527 durante il Sacco di Roma: il castello resistette per oltre un mese agli attacchi dei Lanzichenecchi di Carlo V. A permettere la fuga ai Papi direttamente dalle stanze vaticane a Castel Sant'Angelo, un passaggio fortificato chiamato "Passetto", oggi visitabile su prenotazione. Se non è possibile attraversare il Passetto, di sicuro si può percorrere la splendida via della Conciliazione.

Voluta da Benito Mussolini che desiderava creare un passaggio ideale fra i palazzi del potere e la città dei Papi, via della Conciliazione è la porta che introduce direttamente all'interno del colonnato progettato da Gian Lorenzo Bernini, che con un enorme abbraccio accoglie visitatori e fedeli nella Città del Vaticano. Riconosciuto nel 1929 Stato indipendente con i Patti Lateranensi, il Vaticano con i suoi 0,44 chilometri quadrati è lo Stato più piccolo del mondo. Largo 240 metri, 284 colonne e 140 statue: il colonnato di San Pietro è talmente grande da poter contenere anche 60 mila persone. Una vera e propria folla oceanica che nelle grandi occasioni della cristianità ha riunito in preghiera centinaia di fedeli. Al centro, l'Obelisco vaticano, portato a Roma da Caligola e collocato al centro per volere di Papa Sisto IV.

Su di un lato del colonnato si apre la maestosa scalinata che conduce all'interno della Basilica di San Pietro. La tradizione vuole che il primo nucleo della Basilica Paleocristiana (edificata nel 315 d.C.) sia stato costruito sulla tomba di San Pietro, che venne crocefisso e giustiziato nel 60 d.C. Ma la meraviglia che è possibile visitare oggi è frutto di un imponente restauro realizzato a cavallo fra il Cinquecento e il Seicento. Fu un lavoro talmente imponente da esser stato chiamato Fabbrica di San Pietro e coinvolse tutti gli artisti più quotati dell'epoca. La celebre Cupola, detta dai romani "Cupolone", è opera di Michelangelo, che la disegnò e ne seguì il progetto fino alla sua morte. Fu poi Giacomo dalla Porta a completare l'opera. All'interno della chiesa, una serie ininterrotta di capolavori. La "Pietà" di Michelangelo e il Baldacchino del Bernini sono solo due esempi delle meraviglie che si trovano in questo prezioso scrigno.

Per visitare la famosa Cappella Sistina, occorre recarsi ai Musei Vaticani. Ulteriore esempio della magnificenza delle collezioni della Chiesa, i Musei Vaticani raccolgono centinaia di opere d'arte. Dai capolavori egizi a quelli etruschi, dai quadri della pinacoteca alla Galleria degli Arazzi. Per non parlare delle meravigliose stanze dei Papi. Papa Giulio II della Rovere volle Raffaello Sanzio per affrescare le sue quattro stanze: una vera e propria sorpresa. Veramente spettacolare è la Cappella Sistina, così chiamata perché la sua realizzazione venne richiesta da Papa Sisto IV della Rovere. Fu chiamata una squadra di artisti eccellenti: Perugino, Botticelli, Signorelli, il Ghirlandaio. Poi arrivò Papa Giulio II, che chiamò Michelangelo Buonarroti per dare una lettura organica alla Cappella Sistina. Con un risultato inimmaginabile.