Taranto, la "Taras" dei Greci, ovvero l'opportunità di godere due città in una: geograficamente è la "Città dei Due Mari", divisa com'è tra il Mar Piccolo all'interno e il Mar Grande. Storicamente è protesa tra un passato importante che ha lasciato segni evidenti, come il Duomo di S. Cataldo, il Castello Aragonese, i manufatti custoditi al MArTa, Museo nazionale archeologico, le colonne del tempio dorico nel pieno centro città, e un futuro altrettanto significativo costruito sul porto industriale, il ponte girevole, l'avveniristica Concattedrale dell'architetto Giò Ponti. La vivacità di questo popoloso comune della Puglia è palpabile nelle stradine e nelle viuzze del centro storico, tra scorci suggestivi, negozi e antichi edifici. Una suggestione da vivere anche di sera, da ammirare in particolare sul lungomare.

Addentrandosi verso l'interno, tappa a Pulsano. Simbolo di questo comune ionico, caratterizzato da un suggestivo centro storico - di cui l'arteria principale è via Costantinopoli - è il Castello, inserito nel sistema difensivo costituito da torri d'avvistamente sulla costa. Secondo un'antica leggenda i sotterranei sarebbero collegati all'omonimo edificio della vicina Leporano per poi giungere al mare, avendo così assicurata una via di fuga ben nascosta. A pochi chilometri, Marina di Pulsano è una delle località balneare di punta della litoranea ionica e vanta spiagge dal fascino caraibico come Lido Silvana.

Manduria, patria del Primitivo e città dei Messapi. Bastano queste due indicazioni a stuzzicare la curiosità? Per soddisfare la prima, occorre sostare in una delle numerose e antiche masserie e agriturismo in provincia di Taranto, inserite nel silenzio di uliveti e vigneti secolari che si perdono a vista d'occhio, dove gustare la gastronomia locale, annaffiata da un buon sorso di Primitivo, il più pregiato vino della Puglia nato da un vitigno autoctono. Per conoscere la seconda, invece, ci si può spingere nell'area nord-est della città cuore del Salento - così ribattezzata perché si trova esattamente al centro delle tre province di Brindisi, Lecce e Taranto - che coniuga storia e archeologia: qui, oltre alla vasta area archeologica dove sono state riportate alla luce tombe e mura di età messapica, si può visitare il Fonte Pliniano, una caverna con un'ampia vasca dove tuttora scorre l'acqua proveniente da una sorgente sotterranea descritta dallo storico latino Plinio il Vecchio.

Superata Porto Cesareo, località turistica ad una ventina di chilometri da Lecce tra le più gettonate per la limpidezza delle acque che bagnano le sue spiagge, bisogna spingersi più a sud per raggiungere Gallipoli, il cui nome deriverebbe dal greco "Kalé polis", ovvero "Città bella", vero e proprio polo di attrazione della movida locale per la presenza delle discoteche più conosciute del Salento. La "Perla dello Ionio", che guarda di fronte l'isola di S. Andrea, situata a circa un miglio al largo del centro storico, di particolare interesse storico e naturalistico, annovera veri e propri pezzi di storia come il Castello Angioino, la Cattedrale di S. Agata e la cosiddetta Fontana Greca.

Infine, Santa Maria di Leuca, frazione di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, ultimo lembo del tacco dello stivale d'Italia, ha sempre sollecitato la fantasia popolare per via della sua posizione geografica. Anche se convenzionalmente le acque dell'Adriatico e dello Ionio si incontrano altrove, è frequente ammirare piccoli mulinelli d'acqua dal piazzale della Basilica "De Finibus Terrae", dove spicca una colonna corinzia. Questa prestigiosa località turistica è famosa anche per le sontuose ville costruite sul finire del XIX secolo, alcune delle quali con uno stile arabeggiante.