Dopo gli Uffizi, le opere d'arte ed i monumenti di Firenze non c'è niente di meglio che trascorrere una giornata tra i parchi ed i giardini di Firenze dove spesso si rintraccia l'impronta della grande famiglia, che rese questa città immortale: i Medici.

Sono loro che vollero la costruzione dell'enorme Giardino di Boboli, annesso al complesso di Palazzo Pitti. Un vero e proprio cuore verde nel centro della città, con i suoi 45 mila metri quadrati di giardino. Ma soprattutto un museo a cielo aperto, con le sue numerose statue e il suo impianto architettonico che ne fa un classico giardino all'italiana cinquecentesco. Il Giardino di Boboli ha una pianta triangolare e un percorso in forte pendenza che si snoda attraverso i due assi ortogonali che si incrociano in corrispondenza del Bacino di Nettuno. Ci vogliono circa 3 ore per visitare questo enorme giardino, ma si può anche scegliere di prendersela comoda e ammirare con calma le decine di specie botaniche che lo arricchiscono.

A proposito di botanica, se si cerca un giardino in cui ritrovare specie perdute, il posto giusto è il Giardino dei Semplici. Fu Cosimo I dei Medici a volere un orto accademico per studiare e conservare le piante con proprietà medicamentose''', ovvero i cosiddetti "semplici". Così questo giardino, o meglio Orto Botanico, dal 1545 ha accumulato una collezione di oltre 9 mila esemplari di piante, fra le quali molte sono rare. Dei suoi oltre 2 ettari di terreno, la maggior parte è coperta da serre, per conservare meglio queste piante. In alcune vasche, inoltre, si può ammirare una collezione di piante acquatiche.

Sempre Cosimo I dei Medici volle una proprietà in cui sistemare il suo vasto allevamento di bestiame, nonché una riserva di caccia. Fu così che acquistò la zona cosiddetta delle Cascine, dove oggi si trova un enorme parco pubblico. Siamo lungo la riva destra dell'Arno. Qui è possibile fare lunghe passeggiate oppure una piacevole corsa in mezzo alla natura. Non lontano si trova il Velodromo delle Cascine, inaugurato nel 2003 dopo una ristrutturazione e intitolato al ciclista Gino Bartali.

Infine, una chicca per chi ha la fortuna di trovarsi a Firenze nel mese di maggio. Già andare a Piazzale Michelangelo è una tappa d'obbligo per chi voglia godere della vista più bella sulla città. Ma a pochi passi aspettano il visitatore due giardini che nel periodo della fioritura, appunto in maggio, sono aperti e regalano emozioni incredibili. Si tratta del Giardino delle Rose e del Giardino degli Iris. Il secondo, in particolare, è caro ai fiorentini perché raccoglie oltre duemila specie di iris, o giaggiolo o giglio. Si tratta proprio del simbolo di Firenze, il giglio, che nella sua forma stilizzata comparve sulle monete d'argento della repubblica fiorentina fin da XII secolo.