La Riviera Ligure di Levante inizia dopo essere usciti da Nervi, piacevole località alle porte di Genova, con lo splendido paesaggio naturale che ci presenta il Golfo Paradiso. Se ne possono costeggiare le rive seguendo l'antica Via Aurelia, lungo la quale curva dopo curva si scoprono lentamente gli incantevoli borghi e le movimentate cittadine che lo popolano, fino a Camogli e Punta Chiappa, lingua di roccia che si allunga nel blu del Mar Ligure concludendo il Monte di Portofino, parco naturale regionale e area protetta dal 1935.

A 6 km da Nervi, immerso nella macchia mediterranea si trova Bogliasco, con le inconfondibili case variopinte e le piccolissime spiagge che a fatica trovano posto fra gli scogli. Da visitare la settecentesca Chiesa della Natività di Maria. Il suo sagrato, in ciottoli bianchi e neri, ogni terza domenica del mese viene occupato dal mercatino dellantiquariato.

Si raggiunge Pieve Ligure dopo aver superato il ponticello medievale sul torrente Poggio: arrampicata sulla collina tra il verde degli ulivi e dei pini, il suo centro abitato si concentra intorno allelegante chiesa barocca di San Michele. Da visitare anche il vicino Oratorio di Sant'Antonio Abate, per ammirare tre elegantissimi Crocefissi lignei con decori in argento della scuola di Anton Maria Maragliano ed un polittico del maestro cinquecentesco Pier Francesco Sacchi.

L'Aurelia ci porta poi a Recco, patria della tradizionale focaccia al formaggio. Di grande impatto visivo la spiaggia arcuata con le barche tirate in secco, e il frequentatissimo Lungomare Italia.

Soltanto qualche km ci separa dall'atmosfera di fascino e suggestione che regala Camogli, antico centro marinaro con le slanciate abitazioni color pastello, vicoli scoscesi, portici e gradini. Da visitare il Museo Marinaro Gio. Bono Ferrari, dove avremo modo di rivivere le storie rocambolesche dei naviganti che resero celebre Camogli nel XIX secolo. Nella sezione dedicata ai cimeli garibaldini è esposto il modello del brigantino a palo che salvò Giuseppe Garibaldi mentre veniva inseguito dalle guardie sabaude. Al termine della Salita Pinetto inizia la Passeggiata Garibaldi, il lungomare che accompagnerà il turista incantato dall'azzurra visione del mare sino alla deliziosa piazzetta che guarda sul porticciolo. La Chiesa di Santa Maria Assunta si trova al culmine di una ripida scalinata in marmo. Le sue navate sono riccamente decorate in stile barocco da marmi policromi, volute e stucchi, sculture lignee. Di fronte, il trecentesco Castello Dragone, sede di esposizioni d'arte. La fatica del visitatore non risulterà vana se proseguirà nella salita: vasti panorami e la serenità degli ulivi lo accoglieranno nellottocentesco Monastero di San Prospero, famoso non soltanto per la sua Biblioteca ma anche per il miracoloso Unguento Benedettino, confezionato con cura paziente dai monaci.

Non si può lasciare Camogli senza aver visitato l'Abbazia di San Fruttuoso. Venne costruita nel 711, anno in cui San Prospero, vescovo di Tarragona, vi trasferì come reliquie le ceneri del santo. Collegata a Camogli quasi esclusivamente da un servizio di battelli, sin dal XIII secolo la sua cripta custodisce i sepolcri della nobile famiglia Doria. Nello specchio dacqua antistante, posata sul fondo del mare a 17 metri di profondità, giace limponente statua del protettore dei subacquei, il Cristo degli Abissi.

Sopra il porticciolo di Camogli, un pugno di case aggrappate alla collina: è Ruta, il minuscolo paesino che riuscì ad affascinare anche Friedrich Nietzsche, il quale vi soggiornò nel 1886 durante il suo tormentato viaggio in Italia.

Dopo aver attraversato la galleria sull'Aurelia che ci porta fuori da Ruta, ecco il Golfo del Tigullio, le cui incantevoli insenature ospitano Santa Margherita, Portofino, Rapallo e Zoagli.

Allaltezza di San Lorenzo alla Costa si imbocca una stretta strada comunale che, in 7 km, ci fa arrivare a Santa Margherita e al suo rinomato lungomare affollato di ristoranti e grandi alberghi. Alle spalle, le coloratissime case affrescate con motivi trompe- lil danno un tocco di allegria al borgo marinaro con i viali alberati e i vicoletti, popolati da antiche botteghe artigiane. Prima di lasciare Santa Margherita una visita al suo monumento più rappresentativo: Villa Durazzo Centurione, progettata da Gaelazzo Alessi poco dopo il 1560.

Proseguendo, dopo aver respirato il fascino romantico di Paraggi, la strada ci conduce infine a Portofino, l'antica Portus Delphini ricordata da Plinio il Vecchio. Dalla metà del XIX secolo è una delle mete turistiche più esclusive del mondo. Alla inimitabile Piazzetta, sempre affollata dai personaggi del jet set, fanno da cornice i caratteristici edifici dipinti con i colori del sole, che si riflettono nelle acque limpide della cala, mentre il porticciolo accoglie una miriade di lussuosi yachts. Più in alto, troviamo la Parrocchiale di San Martino, la Chiesa di San Giorgio e il Castello omonimo. Sulla Punta, che delimita la suggestiva insenatura in cui si trova Portofino, spicca la mole della cinquecentesca Fortezza di San Giorgio, attualmente aperta al pubblico.