La Milano da bere e la Milano da visitare. Per la prima versione della città bisogna muoversi di sera, fra le strade degli aperitivi: i Navigli, l'elegante quartiere Brera e Corso Como. Per vivere Milano da turisti, invece, bisogna muoversi di giorno e non si può non partire dal Duomo. Con le sue altissime guglie e la Madonnina in cima, il Duomo svetta sull'omonima piazza affascinando il visitatore. Per costruirlo sono stati necessari oltre quattrocento anni, a partire dal 1386, anno in cui il duca Gian Galeazzo Visconti pose la prima pietra. L'interno è suddiviso in cinque navate e custodisce pregevoli opere, come il raffinato coro in noce intagliato, l'imponente tomba di Gian Giacomo dei Medici e il San Bartolomeo Scorticato, scolpito da Marco D'Agrate nel Cinquecento.

Su Piazza del Duomo affacciano anche l'Arengario, costruzione di epoca fascista e il Palazzo Reale, edificato al posto della Corte Vecchia, la residenza dei Visconti. Antica sede del potere civile, oggi ospita mostre ed esposizioni. L'aspetto esterno è in stile neoclassico, così come ne progettò la ricostruzione l'architetto Giuseppe Piermarini. Edificato in soli due anni (1776-1778) sui resti della Chiesa di Santa Maria alla Scala, da cui prese il nome, il tempio mondiale della lirica è un'altra opera pregevole del Piermarini. Restaurato e ampliato dall'architetto svizzero Mario Botta, il Teatro alla Scala ha riaperto nel 2004.

A collegare la Scala alla piazza del Duomo, c'è un altro simbolo di Milano: la Galleria Vittorio Emanuele II. Opera dell'architetto Giuseppe Mengoni, la Galleria è il salotto della città, nonché una delle tappe obbligate per gli amanti dello shopping, insieme alle celeberrime via Montenapoleone e via Della Spiga.

Tornando alla Milano da visitare, la Basilica di Sant'Ambrogio è una delle tappe obbligate dell'itinerario. Splendido esempio di architettura romanica, la Basilica sorge per volere dello stesso Sant'Ambrogio, che nel IV secolo fondò una chiesa nell'area in cui erano stati sepolti i martiri Protasio e Gervasio. La Basilica è preceduta da un ampio quadriportico e caratterizzata da due campanili di altezze ed epoche diverse.

Non lontano dalla basilica dedicata al patrono di Milano sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, magnifico connubio tra gotico e rinascimento. Dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità, la chiesa custodisce all'interno del suo refettorio uno dei capolavori della pittura italiana: l'affresco dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Attraversando Parco Sempione, il polmone verde della città, si giunge al Castello Sforzesco. Lo fece costruire Francesco Sforza nel Quattrocento, ma l'aspetto attuale è quello imposto dall'architetto Luca Beltrami nell'Ottocento. Ai lati della facciata, le due torri sono quelle originali, risalenti al 1455, mentre la Torre del Filarete da cui si accede al castello è stata ridisegnata dal Beltrami nel 1905. All'interno, si trova una Raccolta di Arte antica, che ospita la celebre Pietà Rondanini, l'opera incompiuta di Michelangelo, e gli affreschi della Sala delle Asse di Leonardo.

Altri grandi capolavori della pittura italiana si trovano nella Pinacoteca di Brera. Fra questi, come il Cristo Morto di Andrea Mantenga, la pala di Federico da Montefeltro di Piero della Francesca, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e la Cena di Emmaus di Caravaggio.