Superato il confine con la Basilicata, Praia a Mare accoglie il visitatore che arriva in Calabria. Località balneare molto nota, nelle sue acque cristalline si specchia l'Isola di Dino. Il consiglio è di visitare la costa dal mare e ammirare le grotte che si susseguono lungo la Scogliera dei Fiuzzi, il Capo Palinuro e l'Arco Magno. Tornati a Praia, da non perdere una visita al Santuario Mariano della Madonna della Grotta. La sua fondazione si deve al capitano di una nave che nel 1326 nascose una statua lignea della Vergine in un anfratto.

Ripresa la Statale 18, la tappa successiva è Scalea. Simbolo di Scalea è la Torre Talao, fatta costruire da Carlo V nel XVI secolo. Da non perdere anche la Chiesa di Santa Maria d'Episcopio. Per assaggiare il cedro nella riviera che porta il suo nome, bisogna fare una deviazione nell'interno della Piana del Lao. Qui si incontra il paesino di Santa Maria del Cedro, dove ad agosto si svolge anche una sagra dedicata a questo agrume, esaltato dalla tradizione dolciaria della zona.

Ripresa la Statale 18, la tappa successiva è Cirella Vecchia, abbandonata dai suoi abitanti dopo il bombardamento francese del 1806, ma merita una visita anche il paese nuovo, Cirella, che al contrario è molto affollata, specialmente d'estate quando arrivano i turisti che non vogliono perdersi la sua lunga spiaggia dorata.

Moderno anche il fascino di Diamante, trasformato negli ultimi due decenni in un museo a cielo aperto. Dal 1981 accorrono artisti da ogni parte del mondo per dipingere i muri del paese e per fare un bagno ristoratore nelle acque del Tirreno che bagnano la spiaggia a mezzaluna di Diamante. Pochi chilometri più il là, merita una sosta anche Belvedere Marittimo, con il suo castello eretto da Ruggero il Normanno nel secolo XI. Dalla terrazza del castello si può ammirare una vista sul mare che non contraddice il nome di Belvedere. Invece, per avere una vista perfetta su di un altro maniero, quello del principe di Sangineto, bisogna andare a Lido delle Crete.

È seguendo la Scogliera dei Rizzi che si raggiunge Cetraro, un altro centro famoso per la coltivazione del cedro, ma anche per le sue splendide chiese. Da non perdere la barocca chiesa di Chiesa di San Benedetto e la Chiesa del Ritiro, in cui si può ammirare un complesso marmoreo realizzato nel 1533 da Giovanni Battista Mazzolo. Con la sua "porta del sangue", Guardia Piemontese non ha dimenticato la strage del gruppo di valdesi che si erano trasferiti in questo paesino della Calabria e che nel XVI secolo vennero perseguitati dall'Inquisizione, per ordine di Antonio Ghislieri, diventato in seguito Pio V. Ma Guardia Piemontese non è solo brutti ricordi. Poco distante si arriva allo Scoglio della Regina, da cui si ammirano i fondali color cobalto di questo tratto di Tirreno.

Meta di villeggianti e di pellegrini, Paola si divide tra la sua vocazione marinara e cristiana. È qui che si trova il Santuario di San Francesco da Paola, costruito nella seconda metà del XV secolo. Ma merita una sosta anche il borgo antico, a cui si accede passando per la Porta San Francesco. Da non perdere la Chiesa della Madonna di Montevergine con la sua monumentale facciata barocca, il piccolo gioiello barocco che è la Chiesa del Rosario e la Chiesa della Santissima Annunziata, posta in cima ad una scalinata di origine duecentesca, non lontano dai ruderi del castello normanno.

Dall'alto di un altro castello, quello di Amantea, si apre la vista sulle lunghe spiagge e un mare cristallino, ma se si vuole godere di un panorama davvero mozzafiato bisogna recarsi al belvedere Fiumefreddo Bruzio, ultima tappa di questo itinerario.