Un panorama mozzafiato sulle Isole Borromeo. È questo una delle cartoline più belle del Lago Maggiore, uno dei principali laghi alpini d'Italia. Per ammirare le meraviglie disseminate sulla sponda piemontese di questo enorme bacino d'acqua il percorso comincia da Verbania, recentemente diventata capoluogo di provincia.

Chiamata anche "giardino sul Lago Maggiore", Verbania vanta numerosi parchi affacciati sul lago. Il più bello è il Parco di Villa Taranto, detto anche "museo di rarità" per l'eccezionale varietà botanica che raccoglie. Il consiglio è di visitarlo in primavera quando le piante sono in piena fioritura. Un altro parco si trova anche vicino alla Chiesa di San Remigio. Da non perdere neanche la Chiesa di Madonna di Campagna. Il suo campanile testimonia la sua origine romanica, anche se la forma attuale risale al XVI secolo.

Da Verbania ci si sposta verso Sud sul lungolago, per arrivare a Baveno. È qui che si trovano le cave di granito rosa da cui sono partiti i marmi che sono serviti alla costruzione del Duomo di Milano. Questa località ha assunto importanza turistica dopo l'Ottocento. Un imbarcadero e diverse ville in stile art nouveau lo testimoniano. Dalla scalinata che porta al lago si gode una vista meravigliosa della Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, un vero e proprio complesso monumentale che raccoglie attorno a sé non solo la chiesa, ma anche il Battistero, il palazzo comunale (ex canonica) e un porticato ottocentesco con una via crucis.

La tappa successiva è la più famosa Stresa, nelle cui lussuose residenze si sono avvicendati decine di personaggi famosi e teste coronate: dalla regina Margherita a Stendhal, dallo scià di Persia a Hemingway. Da non perdere la neoclassica Chiesa Parrocchiale di Sant'Ambrogio e la Villa Ducale, dove ha sede il centro studi dedicato al filosofo Antonio Rosmini, che qui visse e morì nel 1855. Dallo splendido Parco di Villa Pallavicino la vista sul Golfo Borromeo è eccezionale.

Ma la visita a Stresa non può concludersi senza aver preso una barca per le Isole Borromee. L'Isola Bella non smentisce il suo nome, grazie alla ricchezza del Palazzo Borromeo e del suo giardino che praticamente occupano l'intera isola. Anche nell'Isola Madre, quella più grande, si trova un'antica residenza della famiglia più importante del Lago Maggiore. L'Isola dei Pescatori è invece la meno aristocratica, ma non meno pittoresca.

Ritornati sulla terraferma, ci si sposta in direzione di Arona. Prima di arrivare a quest'altra nota meta turistica vale la pena di fare alcune fermate. Per prima Belgirate, che attira i visitatori nella sua bellissima Villa Carlotta. Poi Lesa, dove un'altra residenza consente un vero e proprio tuffo nel passato. A Villa Stampa, infatti, è stato allestito il Museo Manzoniano, per ricostruire i tempi in cui lo scrittore soggiornò in questi luoghi. Merita una sosta anche la settecentesca Parrocchiale di San Martino. Villa Farragiana è invece il gioiello più prezioso del piccolo borgo di Meina.

Come ultima tappa si arriva ad Arona, la città che diede i natali a San Carlo Borromeo. Per ricordare il santo, ad Arona si trova il Colosso di San Carlo, un'enorme statua di bronzo di 35 metri visitabile anche all'interno. La Rocca Borromea è purtroppo ridotta a pochi ruderi, ma nel centro cittadino si trovano edifici religiosi bellissimi e ancora intatti: dalla Collegiata della Natività di Maria Vergine, alla Chiesa dei Santissimi Martiri, senza dimenticare la seicentesca Chiesa della Madonna di Loreto.