Procida, bellissima nella sua semplicità, un'isola adatta soprattutto a chi è in cerca di vero riposo e tranquillità. Lontana dalle rotte turistiche di massa, infatti, conserva ancora gelosamente la sua identità fatta di cultura marinara e contadina. Lo rivelano anche le case spartane e la sobrietà degli stessi procidani, poco più di 11.000.

Emozionante è lo sbarco a Marina Grande, l'unico porto commerciale dell'isola, dove approdano aliscafi e traghetti che quotidianamente arrivano da Napoli e da Pozzuoli. Davanti al visitatore si presenta Palazzo Montefusco, una costruzione del XII secolo, detto "Merlato" per la particolare merlatura che lo contraddistingue sulla sommità.

Da non perdere una visita al borgo marinaio della Corricella, che si raggiunge da piazza dei Martiri, per respirare un'atmosfera davvero suggestiva: qui le case dei pescatori, che sembrano aggrappate sulla costa, formano quell'agglomerato che si vede di frequente in altri luoghi del Mediterraneo, ma che qui si caratterizza per l'utilizzo dei colori pastello giallo, rosa, azzurro, verde, bianco, utili ai naviganti a riconoscere la propria casa dal mare. Sulla banchina, poi, ci sono ottimi ristoranti dove fermarsi a gustare, magari all'aperto, le specialità procidane a base di pesce. Dal porticciolo, poi, si arriva facilmente alla spiaggia della Chiaia, fatta di sabbia nera e vulcanica: si può arrivare via terra attraverso una ripida scalinata. Via Giovanni da Procida è il vero cuore di Procida Lido, dove si arriva alla lunga spiaggia della Chiaiolella, dove si concentrano ristorantini, bar e piccoli alberghi. La parte più selvaggia è, invece, l'isolotto disabitato di Vivara, collegato a Procida con un ponte, un'oasi naturalistica con una vegetazione davvero rigogliosa.

Eccoci a Capri, ovvero la capitale del glamour e del lusso. Si raggiunge agevolmente con traghetti o aliscafi da Napoli e da Sorrento. Già gli antichi romani ne furono conquistati e l'imperatore Tiberio la elesse a sua dimora prediletta. Capri è stata la meta storica delle vacanze di filosofi, scrittori e personaggi famosi, come Neruda e Sartre.

Si sbarca a Marina Grande, ma la prima tappa è la celebre Piazzetta, ovvero piazza Umberto I. Dal Campanile, che svetta alle spalle di quest'angolo di mondanità, si accede alla parte medievale di Capri. Dalla piazza si possono ammirare il profilo e le volte della Chiesa di S. Stefano che un tempo era la Cattedrale dell'isola. Al suo interno un pavimento a tarsie policrome proveniente da Villa Jovis, la villa principale di Tiberio sull'isola. Tra le viuzze del centro storico, spicca Palazzo Cerio risalente al 1371. Poco più avanti si percorre via delle Botteghe che continua ad accogliere i verdurai e i fornai dell'isola.

Via Vittorio Emanuele e via Camerelle, sono le lussuose strade dello shopping di Capri. Qui si concentrano eleganti negozi, gioiellerie e raffinate boutique. A pochi minuti di distanza, si scende all'imponente e austera Certosa di San Giacomo, situata tra la Grotta del Castiglione e il Monte Tuoro. Da non perdere una visita al Parco Augusto. Dai suoi giardini si può godere una vista panoramica eccezionale sui Faraglioni, e l'intera baia di Marina Piccola. Un'esperienza da provare è senza dubbio quella di perlustrare grotte, cale e anfratti di cui l'isola abbonda in maniera particolare. La Grotta Azzurra è certamente quella più famosa e per questo è sempre affollatissima: per visitarla in tranquillità sono consigliabili le prime ore del mattino.

Anacapri è l'altra faccia dell'isola, al centro di una vera riscoperta turistica negli ultimi anni proprio per la riservatezza e la tranquillità dei suoi luoghi. Un'antica strada collegava il porto di Marina Grande e inerpicandosi lungo il costone roccioso, raggiungeva Anacapri nel punto in cui oggi si trova Villa San Michele. Questa splendida villa dimora dello scrittore e medico svedese Axel Munthe, fu realizzata sulle rovine di un'antica villa d'epoca romana. Oggi è un museo che conserva al suo interno una raccolta di reperti archeologici dell'isola. Dalle sue terrazza si apre il panorama sull'intero Golfo di Napoli. Da Anacapri si può raggiungere in seggiovia il Monte Solaro, per una gita a contatto con la natura.

Il viaggio si conclude sulla più grande delle isole del golfo, Ischia, nota come isola del benessere. Ovunque, infatti, sgorgano sorgenti di acque calde, con piscine termali all'aperto e trattamenti all'avanguardia. Il più grande parco è il Poseidon, sulla spiaggia di Citara, con ben 22 piscine alimentate da una sorgente dalle notevoli proprietà curative. Da non perdere le Terme di Cavascura, inserite in un contesto davvero suggestivo: c'è, infatti, una sala termale a cielo aperto con vasche scavate nella pietra e una grotta, adibita a sauna naturale dove cospargersi di fanghi vulcanici.

Tra i posti più suggestivi dell'isola, merita una sosta il Castello Aragonese di Ischia, posto su un isolotto collegato alla terra ferma dal Ponte Aragonese. Si tratta di un gruppo di costruzioni di epoche differenti: la piazza d'armi, ad esempio, si apre sugli spalti fatti costruire da Alfonso d'Aragona nel Quattrocento, mentre il convento di S. Maria della Consolazione fu fondato nel Cinquecento e ospitava le suore di clausura. La Chiesa dell'Immacolata, invece, risale al XVIII secolo e fu realizzata per volontà della madre badessa del vicino convento.

Gli amanti dell'archeologia hanno a disposizione il Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno, uno dei sei comuni che compongono l'isola, reso famoso per le frequentazioni di personaggi celebri. Si tratta del museo di Pithecusae che raccoglie ed espone la collezione di reperti rinvenuti sull'isola che testimoniano i diversi passaggi di civiltà avvenuti sull'isola, in particolare della civiltà greca.

Lasciata Lacco Ameno, si arriva a Forio, tra Punta Caruso e Punta Imperatore: qui è possibile ammirare uno dei paesaggi più belli di tutta l'isola, la chiesa bianca del Soccorso e il Giardino La Mortella che si estende su una superficie di circa 20mila metri quadrati, con oltre 800 varietà di piante tropicali. Aperto al pubblico da aprile a novembre, ospita concerti di musica classica.

Da Forio si prosegue in direzione sud, verso Sant'Angelo, il borgo più piccolo e romantico dell'isola: la strada conduce prima all'abitato di Panza per poi scendere nuovamente a mare. Il paesino di Sant'Angelo, chiuso alle automobili, conserva il fascino dell'originario borgo di pescatori: in piazzetta Trofa si affacciano le botteghe di antiquari e di artisti, negozietti e boutique.