Questo percorso ha inizio da Tione di Trento, nella Val Rendena, ai piedi del gruppo di Brenta, ultima propaggine delle Dolomiti, al cospetto delle quali ci si sente inevitabilmente piccoli piccoli. La strada che risale la vallata taglia in due il Parco Naturale dell'Adamello-Brenta: in questa zona una famiglia di pittori erranti bergamaschi, i Baschenis, affrescò numerose chiese tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento. Si tratta di rappresentazioni che meritano l'attenzione del visitatore per la cromia decisamente accesa e la scelta dei soggetti iconografici, tra i più diffusi in Nord Europa, in particolare la raffigurazione della vita dei santi. Alcuni di questi affreschi si trovano a Iavré, proprio all'inizio della Val Rendena, oppure presso la Chiesa di Sant'Antonio nel cimitero di Pelugo, alcuni chilometri più avanti.

A Spiazzo, Simone II Baschenis si occupò della facciata rinascimentale della Pieve di San Vigilio, sorta sul luogo del martirio del vescovo trentino. Ma l'opera considerata più rappresentativa del pittore bergamasco si trova presso la chiesa di San Vigilio a Pinzolo, a mezz'ora da Madonna di Campiglio. L'artista affrescò la chiesa romanica con la Danza Macabra e i Sette Peccati Capitali.

Poco dopo Pinzolo, s'incontra un suggestivo paesino, Carisolo, proprio all'imbocco della Val Genova. Quest'ultima è una delle più belle di tutto il Trentino, percorsa da cascate impetuose, circondate da una splendida flora e fauna ancora perfettamente intatte e incontaminate. È consigliabile compiere una salutare escursione a piedi, magari dopo aver lasciato l'auto a Carisolo. Le cascate più spettacolari da contemplare sono quelle del Nardis, ma sul fondovalle anche il fiume Sarca forma meravigliosi salti d'acqua. Puntando in alto, si può raggiungere con il sentiero 212, alquanto tortuoso e impervio, il Rifugio Mandron, situato di fronte al ghiacciaio dell'Adamello che è il più vasto d'Italia: vale la pena faticare un po' per ammirare questo capolavoro della natura.

Madonna di Campiglio è una delle località più rinomate del turismo invernale di tutto l'arco alpino. Situata tra il gruppo dell'Adamello a sinistra e quello del Brenta a destra, a 1550 metri di altitudine, è la regina delle piste da sci. Si trova, infatti, al centro di un vasto comprensorio sciistico che comprende le vette di Grosté (2423 metri), Spinale, Cinque Laghi e Pradalago: gli impianti si dividono tra Campiglio Sud e Nord, dove si trova l'anello da fondo di Campo Carlo Magno. Esso separa la Val Rendeva dalla Val Meledrio, e prende il nome dal passaggio del celebre sovrano Carlo Magno che qui si accampò con il suo esercito in un'ampia distesa erbosa per riposarsi dopo gli estenuanti combattimenti contro i gruppi pagani che gli opponevano resistenza. Il Centro Fondo a Campo Carlo Magno, inoltre, presenta 15 chilometri di percorsi battuti, adatti sia ai principianti che agli esperti.

Tra le piste più famose troviamo il Canalone Miramonti che presenta una pendenza superiore al 60%, utilizzata in occasione delle gare di Coppa del Mondo di Sciche si tengono ogni due anni. Ma gli appassionati di sci prediligono in particolare le piste del passo del Grosté, la cui conformazione rende particolarmente agevole anche la pratica dello snowboard. Scendendo lungo la pista Genziana, si arriva al Monte Vigo, da cui parte l'impianto di collegamento al comprensorio di Folgarida e Marileva.

Questi luoghi incantevoli sono accoglienti anche durante la stagione estiva, ideale per chi vuole riposare, trovando quiete, tranquillità, contatto con la natura. Trekking e arrampicata rappresentano il classico esempio di ciò che si può praticare nei verdi boschi di Campiglio. La gita per tutta la famiglia è alle Cascate di Vallesinella, una delle valli di accesso al gruppo di Brenta: il Sarca di Vallesinella, infatti, percorre la valle e forma le tre famose cascate (di spora, di mezzo, di sotto). Si possono comunque trovare sul posto ottime indicazioni, con tanto di mappe, tappe da effettuare e rifugi dove sostare, oltre ad una miriade di informazioni utili sulle zone da visitare.

Anche il Giro dei Cinque Laghi, ai piedi della Presanella, è particolarmente interessante: dura all'incirca 5 ore e dopo aver preso la funivia in paese, si sale fin sopra al Rifugio Pancungolo, posto a oltre 2100 metri. Da qui parte il sentiero che conduce al Lago Ritorto, noto per le sue acque incredibilmente limpide. Quelli a seguire saranno il Lago Lambin, Lago Serodoli e il Lago Gelato, a ben 2386 metri. La scarpinata a questo punto diventa meno faticosa: il sentiero 217 scende verso valle, passando per il Lago Nero e il Lago Nambino, a quote decisamente più basse.

Il viaggio si conclude con una suggestiva passeggiata tra le valli denominate gli Orti della Regina, due conche naturali sul Brenta, amate dalla regina d'Austria Sissi.