Un perimetro di 43 km e uno di 32. Sono queste le dimensioni da record, rispettivamente dei laghi di Bolsena e di Bracciano: i primi due laghi vulcanici più grandi d'Italia. Entrambi si trovano nella regione Lazio, al centro dello Stivale. Ma non furono solo le loro dimensioni ad attirare popoli in queste terre, fin dal tempo degli Etruschi.

Stupisce la limpidezza delle acque, che si dice si possano bere. È infatti proprio dal Lago di Bracciano, più vicino a Roma, che venne costruita alla fine del Settecento una chiusa, che alimenta l'acquedotto Paolo (voluto appunto da Papa Paolo V) grazie al quale l'acqua arriva fino in Vaticano. Un'acqua talmente incontaminata da attirare decine di specie di animali, specialmente di uccelli migratori, tanto che entrambi i laghi sono paradiso per i bird-watcher. Venti mutevoli e raramente fortissimi, consentono in tutti e due gli specchi d'acqua la vela e il windsurf, ma sono possibili anche altri sport acquatici, come le immersioni, la pesca, il canottaggio. E per chi preferisce le attività di terra, non mancano i sentieri per trekking e mountain bike, grazie ai quali è possibile ammirare appieno queste fertili e rigogliose terre.

Particolarmente fertile la zona del Lago di Bolsena, conosciuta come Tuscia Viterbese. Montefiascone, in particolare, oltre che per la migliore vista sul lago, è famosa per l'apprezzato vino bianco Est!Est!Est!. È curiosa la storia del nome di questo vino. Era il 1111 e il re Enrico V di Germania stava scendendo a Roma per ricevere dal Papa la corona del Sacro Romano Impero. Con lui viaggiava un vescovo intenditore di vini, Johannes Defuk. Egli mandava il suo coppiere in avanscoperta con il compito di scegliere i vini migliori e per segnalarli doveva scrivere sulle porte della locanda "est", ovvero c'è, oppure "est est" se il vino era molto buono. A Montefiascone il servo scrisse Est! Est!! Est!!!, con sei punti esclamativi. Evidentemente il vino era magnifico. Anche il vescovo fu attratto dalla bontà di questa bevanda, tanto che si ritirò a Montefiascone, dove morì. La sua lapide, conservata nella Chiesa di San Flaviano recita: "Per il troppo Est! qui giace morto il mio signore Johannes Defuk".

E se Montefiascone è famosa per un vino, Bolsena è nota per un evento miracoloso. Nel 1263, mentre un sacerdote diceva messa nella Collegiata di Santa Cristina, l'ostia cominciò a sanguinare. Il "Miracolo di Bolsena" fu riconosciuto dalla Chiesa che istituì la festa Corpus Domini, che ancora oggi viene celebrata ogni anno con le Infiorate, quadri artistici composti di fiori. È così che Bolsena venne scelta anche come meta di pellegrinaggio nonché di passaggio della Via Francigena, che da Canterbury porta a Roma.

E se il Lago di Bolsena era teatro di miracoli e leggende, quello di Bracciano è tuttora il lago delle fiabe. A renderlo tale il Castello Orsini, che dalla località che diede il nome al lago, Bracciano, domina l'intero specchio lacustre. Un capolavoro di castello, costruito in soli 15 anni, dal 1470 al 1485, per volere di Napoleone Orsini. Anche l'interno, visitabile, lascia senza fiato per la ricchezza da sogno che avvolge il castello. Saloni affrescati, soffitti lignei, camini enormi e arredi arrivati intatti fino ai giorni nostri. E per chi può permetterselo, il sogno di un matrimonio da fiaba come quello di Tom Cruise e Katie Holmes che proprio qui hanno detto "sì".