Una costa di spiagge bianche, puntellata da torri di avvistamento contro le incursioni dei saraceni e da strane costruzioni di legno, i trabucchi. È la Riviera molisana, 35 chilometri al cento per cento balneabili.

La perla di questa costa è Termoli, vivace cittadina marittima suddivisa in due dalle antiche fortificazioni del Castello Svevo. Nel Borgo Vecchio, all'interno delle mura, si trova il vicolo più stretto d'Italia e sul punto più alto svetta la Cattedrale romanica. Qui sono conservate le reliquie dei due patroni della città, San Timoteo e San Basso. Rio Vivo e Sant'Antonio, questi i nomi di alcune delle baie che hanno permesso a Termoli di conquistare l'ambita Bandiera Blu d'Europa. È nei pressi di queste coste che si intersecano il 15° meridiano Est e il 42° parallelo Nord. Pochi lo sanno, ma questo è il punto in cui si calcola l'ora media in Italia. Una specie di Greenwich nostrana.

Nei giorni più tersi si possono vedere distintamente le sagome delle Tremiti, piccoli gioielli disseminati nell'Adriatico. Le isole pugliesi sono facilmente raggiungibili dal porto di Termoli che dista solo 25 miglia marine e con le loro meraviglie naturali sono una garanzia di una indimenticabile gita marittima. A pochi chilometri da Termoli si trova Petacciato Marina, presso Torre Ramitelli. Merita una visita per ammirare da vicino i trabucchi, un antico sistema di pesca diffuso sulla costa adriatica dall'Abruzzo alla Puglia, che permetteva di non uscire con le barche. Sembrano grossi gamberi di legno e all'estremità delle loro "chele" sono attaccate delle lunghe reti che assicuravano una ricca pesca anche nei giorni di mare grosso. Alcuni di questi trabucchi sono ancora in attività.

Spostandosi verso l'interno, il Lago di Guardalfiera è una tappa imperdibile per gli appassionati di birdwatching. Si tratta di un grosso specchio d'acqua creatosi artificialmente in seguito alla costruzione di una diga. Poco distante, il paese di Guardalfiera, caratteristico per i suoi edifici in pietra grigia. Da non perdere una sosta a Casacalenda, interessante borgo che regala anche un panorama mozzafiato sulla Valle del Cigno. Degni di nota il suo Palazzo Ducale, il vicino Eremo di Sant'Onofrio e il Museo di Bufù, dedicato all'omonimo strumento musicale tipico di queste zone. Ancora una tappa naturale a Bosco Casale, dove è stata allestita anche un'oasi Lipu.

Per fare un viaggio indietro di un paio di millenni, ci si deve recare a Larino. Il suo Anfiteatro Romano del I secolo d.C. è un vero e proprio gioiello, ma meritano una visita anche il suo Palazzo Ducale e la Cattedrale dell'Assunta e di San Pardo. Non mancano, in questa zona, anche splendide residenze nobiliari, di cui Villa Zappone, in stile Liberty, è un esempio. In pochi chilometri si raggiunge il paesino di Santa Croce di Magliana, un borgo storico che ogni domenica si anima per il tradizionale mercatino dell'artigianato.

Il Lago di Occhito è un altro paradiso per gli amanti del birdwatching. Formatosi in seguito all'interruzione del fiume Fortore, ha attratto molte specie di uccelli che qui hanno trovato il loro habitat. San Martino in Pensilis e Portocannone si raggiungono da Larino andando in direzione est. Sono entrambi caratteristici borghi che vantano un antico Palazzo baronale. Ma sono soprattutto noti agli amanti dell'enogastronomia, per le loro tipiche produzioni di vino e olio.