Dopo 12 km di Aurelia con partenza da Grosseto verso Roma, si arriva ad Alberese, piccola cittadina da cui si accede al Parco regionale della Maremma: la Toscana dei butteri e delle mandrie allevate allo stato brado, in un ambiente naturale ricchissimo di flora e di fauna, tra dune, pinete, paludi e colline popolate da cinghiali, daini e caprioli. Riprendiamo l'Aurelia percorrendo 17 km verso sud fino a Talamone, bella stazione balneare il cui abitato si distende su di un panoramico promontorio roccioso.

L'Aurelia ci conduce, in 3 km, a Orbetello, deliziosa cittadina circondata dalla laguna e collegata all'Argentario dai famosi tomboli della Giannella e della Feniglia, nonché da un'altra sottile striscia di terra, la cosiddetta "diga", fatta costruire nell'Ottocento dal granduca di Toscana.

Dinanzi ad Orbetello si innalza il rilievo dell'Argentario, che si affaccia sulle vicine isole dell'Arcipelago toscano. Le sue pareti rocciose e scoscese ricche di rigogliosa vegetazione terminano in mare creando spiaggette e cale di suggestiva bellezza, dove cresce spontanea la palma nana. Del cinquecentesco dominio spagnolo che rese il promontorio dell'Argentario una rocca inespugnabile, rimangono alcune fortezze, come il Forte Filippo che domina Porto Ercole: da visitare.

Ancora in direzione sud lungo l'Aurelia, con una piccola deviazione raggiungiamo Capalbio, l'ultima zona costiera della Toscana meridionale, con i suoi 12 km di spiaggia e pineta. Località turistica di livello internazionale, molto amata anche dal Presidente Napolitano, Capalbio è un incantevole borgo medievale (fondato nell'VIII secolo) che conserva le mura quattrocentesche chiuse dalla pregevole Porta Senese.

Nell'interno collinare invece, al centro dell'enigmatica terra degli Etruschi, si trovano le fiabesche città del tufo: Pitigliano, Sorano e Sovana. Pitigliano (detta "la piccola Gerusalemme") è un luogo singolare, dove si sono sovrapposte varie civiltà: etruschi, romani, medioevo. Il centro abitato è costruito su un ampio banco di tufo, a strapiombo sui fiumi Lente e Meleta. Di grande fascino la visita nel centro storico, entro cui passeggiare nel dedalo di tortuosi vicoletti, esplorare l'intrico di grotte e di tombe etrusche utilizzate oggi come cantine su più livelli, per spingersi poi fino al secolare ghetto ebraico con la Sinagoga.

Non lontano (10 km) troviamo Sorano, pittoresco borgo medievale abbarbicato ad una scoscesa roccia tufacea bagnata dal fiume Lente. Da non perdere le visite alla maestosa Fortezza Orsini edificata nel 1380, e alla Necropoli di San Rocco (III-II secolo a.C.), situata lungo il costone di tufo che delimita la valle del fiume Lente.

Sovana dista soltanto 8 km. Importante città etrusca già nel VII secolo a.C. con il nome di Suana, le sue necropoli sono considerate fra le più notevoli della zona. Terra natale, nell'XI secolo, del celeberrimo papa Gregorio VII (al secolo Ildebrando di Soana), raggiunse l'apice dello splendore nel Duecento, periodo a cui risale la costruzione dei maggiori edifici della piazza principale nell'armonioso centro storico, fra i quali spicca il Palazzo Pretorio.

Lasciata Sovana, possiamo raggiungere infine Saturnia, una delle località turistiche più dense di fascino della Maremma toscana. Il suo complesso termale di acque sulfuree curative gode di notorietà internazionale per l'eleganza e l'elevata qualità dei servizi offerti. Il borgo ha origini antichissime, testimoniate dai numerosi ritrovamenti che provano presenze abitative pre-etrusche, come il misterioso insediamento sacro di Bagno Santo con i resti di un tempio e di altri siti di preghiera.