Villasimius, rinomata località turistica della parte sud orientale della Sardegna, è il centro più importante dell'Area Protetta di Capo Carbonara: simbolo di questa quieta cittadina sono la Fortezza Vecchia e il Museo Archeologico che raccoglie le testimonianze delle civiltà che qui si sono succedute.

Nel territorio di Villasimius, inoltre, si trova il Parco Naturale Regionale dei Sette Fratelli che prende il nome dal Massiccio dei Sette Fratelli, una piccola catena montuosa con altezza media intorno agli 800 metri. Ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni, quest'oasi presenta uno scenario fatto di abbondanti corsi d'acqua - una rarità da queste parti - popolato da numerose specie di uccelli.

Si percorre una lunga litoranea per giungere fino a Cagliari, insospettabile città d'arte, con monumenti di rilievo e zone di prestigio, a cominciare dall'Orto Botanico, situato nel vibrante centro storico, che conta oltre 500 specie di piante tropicali ben proliferate grazie al clima subtropicale della Sardegna meridionale, aperto da aprile a ottobre. Nella parte alta della città, poi, spicca il Bastione di Saint Remy, con facciata in stile neoclassico. A pochi chilometri da Cagliari, infine, si può visitare San Sperate, noto come il Paese Museo per i murales e le opere avanguardiste che abbelliscono le case e le strade della città.

Le spiagge di Chia, fatte di dune, lagune e sabbie bianche rappresentano un luogo di rara bellezza nel cuore del Mediterraneo: di lì a poco s'incontrano Nora, un centro abitato già in epoca nuragica, con numerosi resti della civiltà fenicia che qui si era insediata, e Bithia, scoperta soltanto nel 1933.

Nell'entroterra non bisogna perdere una gita a Santadi durante la prima settimana d'agosto: in questo periodo ogni anno si celebra la festa folkloristica del Matrimonio Mauritano, ovvero l'unione di due sposi celebrata secondo la tradizione pastorale e contadina locale, un rito pittoresco che coinvolge tutta la comunità. Non di rado si possono incontrare in zona cantine e grotte aperte ai visitatori, dove poter provare le bontà gastronomiche e i vini tradizionali del posto.

Porto Pino è l'ultimo avamposto prima di giungere all'Isola di Sant'Antioco che, insieme a quella di San Pietro, forma l'arcipelago del Sulcis. Ovunque testimonianze del passato: dai menhir e un ponte romano ai lati dell'istmo che la collega alla terraferma alla Basilica di Sant'Antioco, al vicino villaggio ipogeo. Nel centro del paese si trova il Museo Etnografico dove sono esposti gli oggetti della tradizione isolana, in particolare per la lavorazione dei tessuti: qui sono custoditi i segreti del "bisso", ovvero di quel particolare filamento prodotto da un mollusco la "Pinna nobilis", largamente utilizzato in passato per capi di abbigliamento pregiati.