Lo stile Roccocò impreziosito da diversi elementi di carattere orientale dal gusto gotico-bizantino sono evidenti nella Basilica di San Marco e nella piazza dove essa si innalza maestosa. La basilica fu costruita nel 978 per accogliere le spoglie di S. Marco ed ampliata nel 1275. Venne progettata e costruita a croce greca e cupola centrale sul modello di una chiesa orientale: la Chiesa dei Santi Apostoli a Costantinopoli.

Il Campanile di S. Marco, o meglio come i veneziani amano chiamarlo il "paron de casa", è l'orgoglio della città. Grazie ad un ascensore che sale fino a 99 metri lo spettacolo sulla laguna è garantito. Esso è isolato dal resto della basilica e fu ricostruito dopo il crollo del 1902 che lo distrusse completamente salvando solo una delle cinque campane di bronzo, la Marangona.

Oltre 15 secoli di storia e di arte sono concentrati in Piazza San Marco che affascina chiunque in tutte le sue manifestazioni. Qui entra in scena il famoso carnevale, la cui preparazione coinvolge tutta la cittadinanza nella preparazione delle famose maschere che dalla carta si applicano al gesso fin dal lontano VIII secolo d. C.. Piazza San Marco ha una forma trapezoidale. E' lunga 176 m, larga 82 sul lato della basilica e 57 sul lato opposto, con una pavimentazione in trachite euganea che risale al 1893.

I tre lati della piazza sono suddivisi in Procuratie Vecchie a sinistra e Procuratie Nuove sul lato destro unite tra loro dall'Ala Nuovissima o Ala Napoleonica voluta dall'imperatore francese all'inizio del XIX secolo. Le Procuratie furono costruite per ospitare abitazioni ed uffici dei Procuratori, la carica statale più importante dopo quella del doge.

Le Procuratie Vecchie risalgono al XII secolo e si elevano per due piani sopra le 50 arcate del portico. Il primo piano fu disegnato dall'architetto Mauro Codussi e fu ricostruito tra il XV ed il XVI secolo. In seguito al disastroso incendio del 1512, che distrusse buona parte delle strutture della piazza, i lavori vennero, in un primo tempo, ripresi da Bartolomeo Bon e Guglielmo Grici e terminati nel 1532 da Jacopo Sansovino. Si estendono fino alla cinquecentesca Torre dell'Orologio visitabile oggi grazie al restauro de i due Mori: le statue di bronzo alte 270 cm che segnano le ore. Il colore bronzo scuro ricorda gli schiavi orientali. Sulla sinistra due leoni in marmo rosso di Verona riposano accovacciati.

La piazza, un tempo mercato di verdure, termina sul fondo con il Palazzo Patriarcale, all'interno del quale si può ammirarere il ciclo della Vita di Santa Caterina (1557), la celebre opera del Tintoretto. Al centro della piazza si trova l'opera di Andrea Tirali: la vera da pozzo una piccola fontana, unico esempio dell'età marciana.

Piazza S. Marco possiede un altro grande gioiello: il Palazzo Ducale, suggestivo capolavoro gotico che ha ospitato 120 dogi dal 697 al 1797. L'aggiunta della costruzione delle Prigioni Nuove risale al XV secolo ed è unito al Palazzo dal Ponte dei Sospiri, famoso per essere stato l'ultimo passaggio, prima dell'esecuzione dei prigionieri condannati a morte. I caratteristici canali veneziani sono continuamente solcati dai remi delle romantiche gondole. Questa singolare ed unica imbarcazione è lunga 11 metri e pesa 600 chili e permette di godere appieno in un silenzio magico la visita della città.

Molti scrittori hanno magistralmente decantato le bellezze di Venezia tra cui John Ruskin ne "Le Pietre di Venezia", in una descrizione molto particolareggiata, afferma che: "L'effetto di San Marco deriva non solo dalla delicatezza di tutte le sculture ma soprattutto dai suoi colori che sono il più sottile, quello del vetro, dell'alabastro trasparente, del marmo lucido e dell'oro".