Questo viaggio inizia poco fuori Merano, nell'affascinante Castel Trauttmansdorff, amato dalla principessa Sissi che qui veniva a trascorrere l'inverno con il suo entourage, attratta dalla mitezza del clima. Il Castello, circondato da un meraviglioso Giardino Botanico dell'estensione di 12 ettari, ospita il Museo del Turismo dell'Alto Adige, mentre a Lana - porta della Val d'Ultimo - pochi chilometri più a sud, si trova il Museo della Frutticoltura, che è una delle principali attività redditizie della regione. È inserito in un castello del Trecento, successivamente rimaneggiato, che ospita gli utensili per la lavorazione del frutteto, tipica attività locale.

La soleggiata Val Venosta, tra Merano e Passo Resia, è conosciuta e apprezzata come la valle delle mele per eccellenza, ma al contempo manifesta una forte vocazione all'accoglienza. E' meta di numerosi bikers che possono divertirsi sui percorsi ciclabili attrezzati - tra questi la via Claudia Augusta - tra meleti e vigneti. La valle è percorsa da numerose via d'acqua - i waalwege - ovvero canali irrigui scavati sin dal XIII secolo, oggi riproposti ad uso turistico. Intorno a Merano se ne trovano circa una cinquantina, e poiché sono pianeggianti e punteggiati da locande e ristoranti, sono particolarmente apprezzati da chi ama percorsi rilassanti.

Glorenza, annoverato tra i "Borghi più belli d'Italia", e Malles Venosta rappresentano i centri più belli di questa zona dell'Alto Adige, quest'ultimo raggiunto anche dal comodo treno turistico della Val Venosta: merita una sosta il ciclo di affreschi delle Storie di Davide nell'antica Chiesa di San Benedetto. A Curon Venosta, alcuni chilometri a nord, nei pressi del confine svizzero, c'è una curiosità: un campanile che emerge dalle acque è ciò che rimane dell'antico paese sommerso dal lago artificiale di Resia negli anni Cinquanta.

Prato allo Stelvio è una fertile e ampia pianura: nel 2003 è stato inaugurato l'Aquaprad, un centro visita dedicato all'acqua, alle piante e alle animali acquatici proprio in mezzo alle vette dell'Ortles, del Gran Zebrù e del Cevedale. A circa mezz'ora a piedi da Trafoi si può raggiungere il suggestivo Santuario delle Tre Fontane Sacre, meta di pellegrinaggio, mentre alle spalle si possono ammirare le due cascate parallele che discendono dalla montagna. Quest'area protetta è l'habitat naturale per numerose specie animali come cervi, caprioli, stambecchi, galli cedroni e naturalmente le aquile. In ogni stagione dell'anno è possibile effettuare nel parco percorsi, camminate e ascensioni, a fondovalle e in alta montagna, grazie alla presenza di guide esperte.

Il Parco Nazionale dello Stelvio termina con il paesaggio spettacolare della Val d'Ultimo. A San Nicolò, uno dei paesi più suggestivi della valle a oltre 1250 metri, vale la pena una sosta per visitare il Museo della Valle, con una ricca collezione di arnesi e utensili della tradizione locale.