Una città su una penisola sulle sponde del fiume Mincio. È Mantova, la culla del potere dei Gonzaga, prestigiosa famiglia nobiliare che ancora oggi fa sentire la sua presenza in questi luoghi. La potenza di questa famiglia si avverte subito in Piazza Sorbello, al cospetto della maestosità della loro residenza, che qui apre le sue porte al visitatore.

Palazzo Ducale, infatti, è una delle regge più grandi d'Europa, con i suoi 34 mila metri quadrati e le sue 500 stanze, tutte finemente decorate. Dall'altra parte di Piazza Sorbello, si trova il Duomo dedicato a San Pietro. Le sue origini risalgono al 313 d.C., ma anche in questo edificio non mancarono gli interventi voluti dai Gonzaga. Il risultato è una mescolanza di stili che rende unica questa chiesa. In Piazza delle Erbe si affacciano invece la Torre dell'Orologio e la Rotonda di San Lorenzo, chiesa romanica voluta nel 1082 da Matilde di Canossa. Notevole anche la Basilica di Sant'Andrea, capolavoro rinascimentale dell'architetto Leon Battista Alberti. Un altro artista che ha lasciato diverse opere a Mantova è il Mantegna, di cui si può anche visitare la casa.

Non molto distante dalla loro residenza principale, i Gonzaga ordinarono anche la costruzione di una villa suburbana. Si tratta di Palazzo Tè, che accoglie il visitatore con i suoi prati e spaziosi cortili, dominati dalle sue logge. E il visitatore non rimarrà deluso neanche dall'interno, con ambienti sontuosamente affrescate.

Dal piccolo porticciolo di Grazie di Curtatone partono le piacevoli gite in barca sul Mincio. Si attraversa la Riserva naturale della Valle del Mincio, paradiso dei birdwatcher, che possono osservare le decine di specie di uccelli che qui hanno trovato il loro habitat.

Ancora i Gonzaga sono protagonisti dell'ascesa di Castiglione delle Stiviere, comune a pochi chilometri da Mantova. Fu Ferrante Gonzaga a fare di questa città un principato, ma fu suo figlio Luigi a farla conoscere in tutto il mondo. Si tratta di San Luigi Gonzaga, a cui sono dedicati un'interessantissima Basilica barocca e il Museo Aloisiano, che racconta la storia del santo e della sua nobile famiglia. Un altro Museo racconta le origini della Croce Rossa Internazionale, che proprio qui su fondata da Henry Duvant.

Anch'essa vicina a Mantova, Sabbioneta si presenta come una città ideale. A incuriosire è innanzitutto la forma urbanistica della città, a cui le mura volute da Vespasiano Gonzaga hanno dato l'inconfondibile forma di stella a sei punte. Fu proprio questo signore a insediare la sua corte a Sabbioneta, lasciando numerose testimonianze del suo passaggio. Il Teatro Olimpico è senza dubbio il monumento più importante, per la sua peculiare forma di anfiteatro al coperto. Poi ci sono le due residenze di Vespasiano, quella di città e quella di "campagna". La prima è il Palazzo Ducale, dove si può visitare anche la Galleria degli Antenati, il secondo è il Palazzo Giardino, dove probabilmente l'eclettismo del principe si espresse in maniera più libera, come dimostra il ciclo degli affreschi delle stanze.