Pavia, antica capitale della Val Padana, guarda da nord questo cuneo collinare-montano che somiglia ad un grappolo d'uva. Prestigiosa sede universitaria, Pavia (con la sua deviazione a Bobbio) è stata una delle tappe fondamentali della via Francigena, pellegrinaggio che da Canterbury portava fino a Roma, praticato a partire dal Medioevo. Il centro storico è ricco di testimonianze architettoniche, come la Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro (in coelo aureo), capolavoro dell'architettura longobarda, e il Duomo che contiene le spoglie di San Siro. A pochi chilometri dalla città è situata la Certosa di Pavia, tra le più importanti costruzioni del gotico in Italia, dove si trova il monumento funebre di Ludovico il Moro e di sua moglie Beatrice d'Este.

Seconda tappa a Voghera, il centro principale dell'Oltrepò Pavese, detto anche vecchio Piemonte, zona che incrocia la Lombardia, Piemonte, l'Emilia Romagna e si protende verso la Liguria. Voghera si trova lungo l'antica Via del Sale. Lungo questa strada viaggiavano le merci, lana e armi, che partivano dal Piemonte, attraversavano la Lombardia, e raggiungevano il porto di Genova da dove ritornavano con i carichi di sale. L'Oltrepò si spinge a sud, fino a quella zona montuosa che si insinua tra le province di Alessandria e Piacenza, con le sue colline coperte di vigneti (oltre 16.000 ettari). Da queste parti non mancano residenze di campagna e agriturismi dove godersi l'esperienza della vacanza all'aria aperta e a contatto con la natura, magari scoprendo genuine specialità gastronomiche.

Una sosta alle salutari Terme di Salice, cuore del turismo termale dell'Oltrepò Pavese, rigenera corpo e mente. A pochi minuti da Alessandria, Voghera, Pavia e Tortona, il centro di Salice Terme è facilmente raggiungibile in auto ed è perfettamente accessibile dalle principali vie di comunicazione del Nord Italia. A piedi, attraverso un fitto bosco, si può raggiungere il Castello dell'XI secolo nella frazione di Nazzano, da cui si gode una veduta panoramica della valle di Staffora.

La zona è, infatti, ricca di castelli: quello di Oramala, nel territorio comunale di Val di Nizza, domina dai suoi 758 metri d'altezza l'omonimo borgo. Quest'antica residenza dei Malaspina, i quali riuscirono ad ottenerlo da Federico Barbarossa, è circondata da leggende e superstizioni che ne aumentano il fascino. Sul versante opposto della stessa vallata, Varzi è il centro più rinomato dell'Oltrepò montano. Questo piccolo comune, dal borgo medievale assai suggestivo, dove spicca la torre dei Malaspina, è diventato famoso per la produzione del Salame di Varzi, doc e dop, un tipico insaccato dalla grana grossa già noto ai Longobardi.

A pochi chilometri da Varzi, in località Cella, sorge il Tempio della Fraternità dei Popoli, originale chiesa edificata con i reperti bellici provenienti dai campi di battaglia di tutto il mondo, come la vasca battesimale costituita dall'otturatore di un cannone 305 della corazzata Andrea Doria, o i resti di due navi inglesi che hanno partecipato allo sbarco in Normandia formano il pulpito.

Infine Bobbio, un delizioso borgo medievale che si è sviluppato intorno al Monastero di S. Colombano, è ricordato soprattutto per il Ponte Vecchio sul fiume Trebbia, detto Gobbo per via dell'irregolarità delle campate da cui è costituito. Il centro storico è un dedalo di stradine dagli scorci particolarmente suggestivi, così come il Castello, di cui oggi restano soltanto un torrione quadrangolare e la struttura del ponte levatoio.