Una rivoluzione culturale che ha lasciato segni indelebili. È il Rinascimento fu per l'Umbria un periodo di grande fermento artistico, con le presenze di maestri immortali come Pietro Vannucci, detto il Perugino, Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio, e ancora Luca Signorelli, Benozzo Gozzoli, Filippo Lippi.
A Luca Signorelli si deve il magnifico ciclo pittorico del Duomo di Spoleto, città da cui inizia questo viaggio. Costruito in epoca romanica, il Duomo di Spoleto ha una veste rinascimentale nella sua imponente facciata, a cui in venne aggiunto un elegante portico. All'interno, si trovano gli affreschi di Filippo Lippi, raffiguranti le Storie della Vergine, e una bellissima Madonna e i Santi del Pinturicchio. Nella vicina Pinacoteca Civica, fra le altre opere, c'è anche una Maddalena attribuita al Guercino.
L'itinerario prosegue per Montefalco, la "terrazza dell'Umbria", per visitare la ex Chiesa di San Francesco, oggi riadattata in Museo, dove si trovano le opere più note di questo borgo. Nella vecchia chiesa, si possono ammirare alle pareti gli affreschi di Benozzo Gozzoli, che dipinse le Storie della vita di San Francesco, oltre a una splendida Natività del Perugino. Nella Pinacoteca sono invece conservati diversi dipinti della Scuola Umbra, dal Trecento al Settecento. Nell'ultimo passaggio del percorso espositivo, la Cripta, sono invece conservati reperti e sculture di diverse epoche. Ma visitare Montefalco significa anche conoscere ed apprezzare il Sagrantino: il pregiato vino prodotto nei vigneti di questo piccolo borgo.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore di Spello nasconde il suo tesoro più prezioso: la Cappella Bella. Voluta da Troilo Baglioni per avere una cappella di famiglia, per dipingerla venne incaricato il Pinturicchio. Quattro Sibille che si affacciano dalle volte, una Natività e il Cristo fra i Dottori: questi i soggetti rappresentati negli affreschi del Pinturicchio.
Arrivati a Perugia, la visita comincia dalle sale della Galleria nazionale dell'Umbria. Ospitato nelle stanze di Palazzo dei Priori, questo museo raccoglie opere di artisti del calibro di Piero della Francesca, Pinturicchio, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e il Perugino. Non lontano dalla Galleria, si trova il sorprendente Collegio del Cambio. Qui la corporazione dei cambiavalute incaricò il Perugino di lavorare agli affreschi della Sala delle Udienze, che rappresentano il Trionfo delle Quattro virtù Cardinali e le Allegorie delle tre Virtù Teologali. Le sorprese continuano nella spettacolare Piazza IV Novembre, su cui sono affacciati il Duomo e la maestosa scalinata del Palazzo dei Priori, che porta direttamente dentro la splendida Sala dei Notari. Vicinissima, si trova l'entrata del Pozzo Etrusco, una meraviglia di ingegneria idraulica. E bastano pochi passi per arrivare alla Chiesa di San Severo che conserva un affresco della Trinità e i Santi dipinto a metà dal Perugino e Raffaello.
Davanti al Duomo di Orvieto si rimane senza fiato. Fra mosaici e bassorilievi la sua imponente facciata gotica è una delle cartoline più famose d'Italia. Ma anche il suo interno merita un'attenzione particolare, dal momento che vi si trova un ciclo pittorico di incredibile potenza. Iniziata dal Beato Angelico, ma dipinta per la maggior parte da Luca Signorelli, la Cappella di San Brizio è un libro nel quale è descritta la Fine del Mondo, dalla Predica dell'Anticristo alla Resurrezione della Carne, passando per il Giudizio Universale. È di epoca rinascimentale anche un altro simbolo di Orvieto, il Pozzo di San Patrizio, vero capolavoro di ingegneria.




