Dopo aver percorso un tratto della Tangenziale Sud di Torino, l'uscita da imboccare è La Loggia. Dopo qualche km della S.S. 20, una tappa a Vallinotto per visitare il piccolo santuario settecentesco della Visitazione, con la particolare copertura a tre cupole sovrapposte, opera del celebre architetto Bernardo Antonio Vittone.

Si continua in direzione di Villafranca viaggiando lungo strade secondarie che costeggiano il corso del Po, nella pace delle verdeggianti campagne. A Villafranca Piemonte, in mezzo alla pianura delimitata dal Po e dal Pellice, è da visitare la Cappella di Missione (fondata nell'XI secolo) nell'antico Borgo Soave. Nella chiesetta si conserva un notevole ciclo di affreschi risalente alla prima metà del Quattrocento, recentemente restaurato.

Seguendo la Provinciale 151, dopo una decina di km incontriamo la cittadina di Cavour, nota per la Settimana della Carne dedicata alla carne bovina di razza piemontese. Da non perdere una gita alla Rocca di Cavour, rilievo alpino che emerge isolato dai depositi alluvionali della Pianura Padana per 162 m. Si trova nel Parco della Fascia Fluviale del Po, con una flora ricchissima e importanti testimonianze archeologiche dal Neolitico al Medioevo.

Per visitare il Castello Malingri (XII secolo) a Bagnolo Piemonte, si deve percorrere un breve tratto della Provinciale 27. Il castello, recentemente restaurato dall'attuale proprietario, con la sua triplice cinta di mura domina le alture circostanti ed è raggiungibile a piedi, percorrendo antichissimi sentieri attraverso il bellissimo parco.

Ancora lungo la Provinciale 27 una sosta a Barge per assaporare le dolci bataje, i tipici biscotti delle vallate del cuneese, a base di farina di frumento, burro e uova. A poca distanza da Barge, già nel territorio del comune di Revello, sorge l'Abbazia di Santa Maria di Staffarda, maestoso complesso monastico fondato tra 1135 e 1138 dai cistercensi, con il bellissimo chiostro e la solenne chiesa romanico-gotica da visitare.

Dopo Revello, proseguiamo percorrendo la Statale 662/Provinciale 26, per raggiungere la splendida Saluzzo, la Firenze del Piemonte. Capitale di un potente marchesato per oltre quattro secoli, conserva integro l'armonioso centro storico (nella ricca sistemazione quattrocentesca), da percorrere attraverso le caratteristiche viuzze e le ripide gradinate, tra raffinati palazzi nobiliari con logge e altane. Un appuntamento a cui non si può mancare nel mese di maggio è la prestigiosa Mostra Nazionale di Antiquariato.

Nei dintorni di Saluzzo sorge il fiabesco Castello della Manta. Costruito nel XII secolo per scopi militari, venne ampliato nei secoli successivi fino a diventare la fastosa residenza dei colti e raffinati marchesi di Saluzzo, ai quali si deve la committenza della straordinaria decorazione ad affresco che orna la Sala baronale, ascrivibile al terzo decennio del Quattrocento: sulle pareti color avorio, simili alla pergamena di un codice, sfilano i Nove Prodi e le Nove Eroine, eseguiti da un anonimo maestro che offre una mirabile interpretazione di questo tema squisitamente cortese, nostalgica celebrazione di una civiltà ormai al tramonto.