Verona, la città degli Scaligeri. A loro si devono alcune delle costruzioni più affascinanti di questa città: il Palazzo del Capitano, residenza dei signori di Verona fin dal XIII secolo; il Castelvecchio, fatto edificare da Cangrande II della Scala come dimora e fortezza fra il 1354 e il 1357; le Arche Scaligere, dove i dominatori della città riposano. Ma la storia di Verona inizia molto prima dell'avvento degli Scaligeri. La testimonianza più possente è l'Anfiteatro Romano, meglio conosciuto come l'Arena di Verona, che venne costruito nel I secolo d. C. come luogo di intrattenimento. Ancora oggi, l'Arena assolve a questa funzione, ma dalle popolari lotte dei gladiatori si è passati all'elegante musica lirica che ogni estate celebra qui il suo Festival. Ancora in uso anche un altro monumento del I secolo, il Teatro Romano, che oggi è sede dell'Estate teatrale veronese. Altri capolavori sono frutto della devozione, come la Chiesa di San Zeno Maggiore, sorta sulla tomba del primo vescovo di Verona, oppure il Duomo, singolare risultato di tanti stili sovrapposti nei secoli, ma anche la Chiesa di Santa Anastasia con il suo portale e quella di San Fermo Maggiore.

La tappa successiva è Vicenza. Anche questa città in epoca medievale subì la dominazione degli Scaligeri, fino al 1404, anno in cui entrò a far parte della Repubblica Serenissima, con la sua capitale Venezia. Si può dire che il vero signore di Vicenza è stato l'architetto Andrea Palladio, che ha reso unica questa città. A lui si deve il rivestimento marmoreo del trecentesco Palazzo della Ragione, il progetto della Basilica e quello della Loggia del Capitaniato. Da non perdere anche i due più importanti simboli della città e dell'architettura palladiana: il Teatro Olimpico e Villa Armerico, meglio conosciuta come la Rotonda.

A questo punto bisogna riprendere la strada, ma prima di arrivare a Padova, è consigliabile una deviazione per visitare una pittoresca città fortificata. Montagnana, che con la sua possente cinta muraria è stata scelta anche dal regista Zeffirelli per ambientarvi il suo Romeo e Giulietta.

Interessante anche Este, un altro borgo fortificato, che ha dato il nome agli Estensi, poi diventati i signori di Ferrara. Este custodisce anche altri tesori: il Duomo seicentesco, la Chiesa di San Martino e la Basilica di Santa Maria delle Grazie.

Poco distante c'è un altro incantevole borgo. Monselice, da visitare per il suo Castello a due facce, somma di Palazzo Ezzelino e di Palazzo dei Marcello, ma soprattutto per il suo Santuario delle Sette Chiese. Sulla via del santuario, però, meritano una sosta anche Villa Nani Mocenigo, il Duomo Vecchio e Villa Duodo.

Ultima tappa di questo viaggio è Padova. Qui dominarono i Carraresi nel XIV secolo, fino a quando nel 1405 la città non si piegò alla Repubblica di Venezia. Eretto in epoca romanica, il Battistero è diventato il loro mausoleo. La Piazza dei Signori è dedicata ai Carraresi. Qui affacciano la seicentesca Chiesa di San Clemente, l'elegante Loggia del Gran Consiglio e sul fondo il Palazzo del Capitano. I veri splendori di Padova, però, non sono legati al potere politico ma sono luoghi di culto. La maestosa Basilica di Sant'Antonio da Padova, edificata dopo la morte nel 1231 del santo portoghese. I rilievi dell'altare maggiore sono opera di Donatello che soggiornò a Padova dal 1443 al 1453. Poi c'è una piccola chiesa romanica che all'interno custodisce un tesoro. È la Cappella degli Scrovegni, voluta dal nobile Enrico Scrovegni per redimere la memoria del padre e resa celebre dagli affreschi di Giotto.