E' un viaggio affascinante e seducente quello che porta in Costa Smeralda percorrendo la strada statale 131: le curve sinuose che da Sassari conducono a Porto Torres, avamposto di questa fascia costiera rinomata in tutto il mondo, rivelano uno spettacolo mozzafiato.

Meta del turismo d'élite, la Costa Smeralda è un angolo di paradiso creato appositamente negli anni Sessanta dall'Aga Khan Karim. Il 14 marzo del 1962, infatti, Karim Aga Khan, principe e Imam dei musulmani ismaeliti, insieme ad altri soci fondatori proprietari di circa 3 mila ettari di terreno fondò proprio l'associazione "Consorzio Costa Smeralda".

Bisognerebbe soffermarsi ovunque lungo questo percorso poiché gli angoli nascosti da scoprire, da fotografare, da vivere sono davvero tanti. Non è facile esprimere le sensazioni e le emozioni che la natura regala copiosamente in questa parte della Sardegna settentrionale.

Da Porto Torres in avanti è un susseguirsi di cale, insenature e splendide spiagge incontaminate, come quella di Alghero, a 37 km, celebre per la sua Riviera del Corallo, o quella di Stintino, distante solo 30 km, in direzione nord-ovest.

Il mare si tinge di mille sfumature anche presso la grande spiaggia di Platamona, con meravigliose dune di sabbia dorata alle spalle. Nella zona è possibile ammirare anche uno stagno d'acqua dolce alimentato dal fiume Buddi Buddi, habitat naturale popolato da una gran quantità d'uccelli acquatici.

Con una breve deviazione verso l'interno si può visitare anche Sorso, una vera e propria cittadina che dista appena 11 km da Sassari. Nel 1930 i due centri erano collegati da un tratto di ferrovia (parte della linea Sassari-Tempio-Palau). La prima locomotiva è conservata in una zona di Latte Dolce, un quartiere di Sassari.

Ritornando sulla litoranea, occorre fermarsi a Castelsardo, comune abbarbicato su un promontorio a picco sul mare. Spicca nel suggestivo borgo medievale la Rocca che, grazie alla sua posizione elevata, veniva utilizzata in passato per controllare il territorio circostante e il tratto di costa per scongiurare l'arrivo di possibili invasori.

Fu costruita nel 1102 dalla famiglia genovese dei Doria, all'epoca delle lotte tra le repubbliche marinare. Sul ciglio della strada, appena lasciato questo centro che si affaccia sul Golfo dell'Asinara, si trova una singolare formazione rocciosa, denominata la Roccia dell'Elefante, perché all'occhio del visitatore ha assunto proprio la forma del pachiderma, grazie all'azione degli agenti atmosferici che hanno modellato questo masso di trachite bruna.

Alcuni chilometri dopo Isola Rossa, si raggiunge Santa Teresa di Gallura, il paese più settentrionale della Sardegna, proprio di fronte alle Bocche di Bonifacio.
Qui in agosto si tiene ogni anno una prestigiosa rassegna jazz denominata appunto "Musica sulle Bocche", con una serie di concerti sparpagliati in diversi posti nel paese.

Da Santa Teresa, tramite la statale 133 e successivamente la 133 bis si punta verso Palau, primo importante centro della Costa Smeralda, di fronte all'arcipelago della Maddalena.
E' costituito da oltre 60 isole e isolotti di natura granitica e rappresenta un complesso strettamente interdipendente di mare e terra, tra i più interessanti e affascinanti per morfologia e biodiversità vegetale e marina. È diventato Parco Nazionale nel 1994.

La panoramica offerta dal Golfo di Arzachena, compiendo l'ultimo tratto di questo percorso, lungo la statale 125, è davvero eccezionale. Superata la spiaggia delle Saline, si prosegue verso l'ampia spiaggia del Cannigione, un tempo borgo di pescatori ricavato nel sicuro riparo delle rias, ovvero le piccole insenature della frastagliata costa gallurese.
In questa zona è facile imbattersi - oltre che in personaggi famosi - in grosse formazioni rocciose dalle forme più strane: dopo quella a forma di elefante, ecco quella del Fungo, monolito che sovrasta proprio l'abitato di Arzachena.

Le spiagge di questa parte della Sardegna settentrionale sono la perla della Gallura e dell'intera regione. Cala dei Ginestri, Cala Bitta, Baia Sardinia sono le mete privilegiate della vita mondana, incastonate nelle scenario stupefacente e selvaggio dei graniti e degli uliveti.

Ovunque, luoghi di ristoro alla moda, gioiellerie e show room delle migliori griffe nazionali e internazionali, oltre all'immancabile parata di barche ormeggiate nei porticcioli. Quando si arriva a Porto Cervo, si arriva nell'autentico cuore della Costa Smeralda. Il suo centro propulsore è rappresentato dalla piazza Rossa, frequentata anche da numerosi curiosi a caccia di vip.

Proseguendo in direzione Olbia, si incontrano la spiaggia del Pevero e successivamente l'insenatura di Cala di Volpe; ma non si possono assolutamente perdere anche la spiaggia di Capriccioli, il Romazzino e Li Cogghj, quest'ultima soprannominata spiaggia "del Principe", in onore proprio di Karim Aga Khan.

Le ultime tappe del viaggio sono Porto Rotondo, a pochi chilometri da Olbia, importante centro situato, invece, nell'entroterra, e Golfo Aranci, capolinea dei collegamenti via mare con Civitavecchia.

Il paesaggio circostante è davvero straordinario: verdi ginepri, bianche rocce, uliveti con esemplari secolari e acque cristalline nel golfo antistante, con i meravigliosi isolotti di Figarolo, Tavolara, Mortorio e Soffi.