Una costa incantevole e un entroterra tutto da scoprire. È il Conero, da visitare a partire dalle sue meravigliose spiagge. Il viaggio inizia con una sosta a Montaguto, dove si può assaggiare un eccezionale vino, il Rosso Conero docg, prezioso frutto di queste terre.

Da qui, basta percorrere pochi chilometri per raggiungere un'altura che domina tutta la Spiaggia di Mezzavalle, un'insenatura protetta da una sottile lingua di roccia denominata Trave. Ci si può accontentare della splendida vista, oppure affrontare un cammino di 20 minuti per concedersi un bagno nel mare cristallino che bagna questa costa.

Dopo 3 chilometri si trova un'altra bella spiaggia del Conero. Si tratta di Portonovo, controllata a vista dal Fortino Napoleonico e da una Torre di Guardia. Nella zona si possono visitare anche due interessanti esempi di architettura sacra: la romanica Chiesa di Santa Maria e la Chiesetta di Santa Lucia, edificata nel XIII secolo.

Ultima tappa dell'itinerario sulla costa del Conero è Sirolo. Un vero e proprio gioiello, con tante pietre preziose attorno. Sono le spiagge di Sassi Neri, Numana, Due Sorelle, Spiaggiola e San Michele. Alcune tra le più belle cartoline delle Marche.

Visitate le spiagge più affascinanti del Conero, l'itinerario si sposta nell'entroterra. La prima sosta è Loreto, la città del Santuario che ogni anno viene visitato da migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo per rendere omaggio alla Madonna Nera. Nella Basilica rinascimentale si trova la Santa Casa di Nazareth, che secondo la tradizione è la stanza dove la Madonna ha ricevuto l'annunciazione dall'arcangelo Gabriele. Da visitare anche il Museo-Pinacoteca, che vanta una notevole collezione di ceramiche cinquecentesche, un'altra di arazzi raffaelliti e alcuni pregevoli dipinti di Lorenzo Lotto, che qui visse gli ultimi anni della sua vita.

Santuario per gli amanti della poesia è invece Recanati, la città che diede i natali a Giacomo Leopardi. Qui tutto parla del poeta, a cominciare da Palazzo Leopardi dove ancora vivono i suoi discendenti. All'interno si può visitare la Biblioteca dello studio matto e disperatissimo e ci si può affacciare dalla stessa finestra da cui il giovane Giacomo contemplava l'amata Silvia, la cui casa si trova dall'altra parte della piazza. Anche a Recanati, nella Pinacoteca, si possono ammirare altre splendide opere di Lorenzo Lotto.

Tornando sulla strada, la tappa successiva da raggiungere è Osimo, nota anche come la "città dei senza testa". Questo curioso soprannome è dovuto a una collezione di statue romane acefale conservate nel palazzo del Comune. Antichi palazzi nobiliari e splendide piazze-salotto e un bellissimo Duomo accolgono il visitatore che si perde tra i vicoli di questo borgo. Vale la pena di fare anche una passeggiata nella Osimo sotterranea, visitabile attraverso le Grotte del Cantinone.

Filottrano si fa ammirare per le splendide ville nobiliari che la circondano. Molte di queste sono state riconvertite in strutture alberghiere. L'ultima tappa di questo itinerario è Offagna, con la sua imponente rocca medievale posta su un'altura da cui si gode una splendida vista. Da visitare le due chiese del Santissimo Sacramento e di Santa Lucia. Offagna è famosa anche per i suoi quattro musei. I più interessanti sono il Museo delle Armi Antiche, che vanta una preziosa collezione, e quello delle Scienze naturali Paolucci. In questa mostra permanente si possono osservare oltre quindicimila reperti di anomalie della natura.