Pieve di Cadore è un delizioso e accogliente borgo nell'area delle Dolomiti, a pochi chilometri dalla celebre località sciistica di Cortina d'Ampezzo. Si respira arte e cultura tra le strade del centro storico di questa che è la città natale di Tiziano Vecellio, cui è stata intitolata una delle piazze principali con tanto di statua raffigurante il pittore: a pochi passi la casa natale, monumento nazionale, e la Chiesa Arcidiaconale per la quale Tiziano dipinse proprio la Pala di S. Tiziano. Tra le curiosità di Pieve di Cadore, che detiene uno dei musei archeologici più importanti del Veneto, bisogna ricordare il Museo dell'occhiale, con una raccolta di oltre 2000 pezzi esclusivi provenienti da ogni parte del mondo.

Scendendo a Belluno, nel tipico paesaggio prealpino, merita una sosta Villa Dino Buzzati, la residenza dove nacque il celebre scrittore de "Il deserto dei tartari", un esempio di architettura che ben si sposa con la campagna circostante.

Superata Lentiai, ad una ventina di chilometri, si incontra Feltre, importante città fortificata, con numerosi edifici eleganti soprattutto lungo la principale via Luzzo, risalenti ai fasti che la cittadina conobbe sotto il dominio di Venezia. Il luogo più interessante della città è piazza Maggiore, disposta su più livelli, su cui affaccia la chiesa di San Rocco, protetta alle spalle dal Castello di Alboino.

Bisogna percorrere una trentina di chilometri per raggiunge Possagno, città natale di Antonio Canova. Qui tutto fa riferimento al celebre scultore, tra i maggiori esponenti del 'neoclassicismo, e l'itinerario da compiere ne segue le evoluzioni della vita e della carriera: si comincia dalla casa natale, che conserva ancora arredi e abiti originali, strumenti e invenzioni: Canova fece aggiungere alla costruzione realizzata dai suoi avi la "Torretta", ovvero lo studio della pittura e la "Sala degli Specchi". Grande risalto detiene anche il tempio canoviano che lui stesso fece erigere, e la gipsoteca che raccoglie bozzetti e modelli in gesso.

Asolo, città assai amata da Eleonora Duse che la scelse come rifugio per ritirarsi dalla scene, oggi è entrata a far parte del Club dei "Borghi più Belli d'Italia". I suo cuore pulsante è piazza Maggiore, da cui si raggiunge il Duomo di origini medievali, mentre per le strade si scoprono bar, ristoranti e botteghe, eleganti porticati. Vale la pena compiere anche un giro nei dintorni di Asolo, dove tra le verdi colline spuntano le dimore di musicisti e letterati, come la secentesca Villa Cipriani che incantò i poeti romantici Elisabeth e Robert Browning.

Castelfranco Veneto, a poco meno di una decina di chilometri da Asolo, è noto per la presenza dell'imponente castello, entro le cui mura si conserva ancora una buona parte del centro storico. In questo centro dall'aria decisamente romantica nacque Giorgione, noto per la sua capacità di rivoluzionare la pittura rinascimentale, che lasciò il segno in città per aver dipinto la Pala di Castelfranco, custodita nel Duomo, che raffigura la Madonna in trono col Bambino. A Castelfranco è visitabile anche la casa natale di Giorgione mentre fuori della cinta muraria del castello, lungo via Riccati troviamo la chiesa di S. Giacomo del XVIII secolo, e poco più avanti il ponte delle guglie.