Non si può lasciare l'isola di Capri senza aver assaporato le emozioni del percorso dei Fortini. La passeggiata di media difficoltà inizia sul versante meridionale di Anacapri. Muniti di comode scarpe e di una bottiglia d'acqua, il sentiero si apre in una distesa di oleastri e lentischio, chiome di Euphorbia e Centaurea cineraria, la lista è infinita. Ogni fessura di roccia calcarea che presenta un minimo di terriccio è invasa da spettacolari essenze e da fiori.

Il Fortino di Pino che si raggiunge quasi alla fine della Via Nuova del Faro è l'espressione di difesa usata per proteggersi dagli attacchi saraceni e ripresi dagli inglesi e francesi durante le guerre napoleoniche dell'Ottocento. Quest'ultimo guarda a sinistra il più piccolo: il Fortino di Tombosiello sulla Punta Carena. Le bianche case intorno toccate dalla salsedine nei giorni di burrasca marina si immergono in una fitta vegetazione che guarda beata il mare di fronte.

Dopo un altopiano di muro a secco le insenature che si infrangono sono di rara bellezza e si segue la vernice rossa che colora la roccia. Dopo Cala di Mezzo il percorso segue una scalinata in discesa che collega via Passo della Capra al Fortino di Mesola, che giace maestoso a metà del percorso e risuona dei rombi di cannone e delle artiglierie a tiro corto.

E' dolce farsi cullare da questa fantasia dove l'anima si perde nello spazio infinito. Dopo la vasta insenatura di Cala di Rio si intravede la sagoma del Fortino di Orrico, che si affaccia sul versante della famosa Grotta Azzurra. Questo fortino è stato testimone della "Presa di Capri" da parte dei francesi per strappare l'isola agli inglesi nel 1808.