Seguendo l'incantevole percorso lungo la costa che da Portofino, passando per Santa Margherita, ci guida fino a Rapallo, a brevissima distanza da quest'ultima località ci imbattiamo in un altro caratteristico borgo marinaro: San Michele di Pagana e il suo grazioso lido di Prelo, delimitato da Punta Pagana, ricca di pini marittimi e lecci, dietro i quali si innalza una delle poche Torri saracene ancora integre in Liguria.

La frequentatissima stazione balneare di Rapallo occupa il golfo che prende il suo nome, nella parte occidentale del Tigullio e si trova a soli due km da San Michele di Pagana. La città è conosciuta anche per i merletti eseguiti al tombolo. I lavori più significativi sono raccolti nel Museo del tessuto, pizzo e tombolo presso Villa Tigullio. Simboli della notorietà di Rapallo sono anche lo stupendo Castello cinquecentesco, baluardo sul mare contro le scorribande dei saraceni, e l'impegnativo campo da golf a 18 buche e 70 par. Da non perdere la visita al Santuario di Nostra Signora di Montallegro: situato sulla sommità di un'altura, l'importante complesso religioso è collegato a Rapallo da una comoda funivia, che permette di ammirare dall'alto l'indimenticabile panorama con le sue bellezze naturali e il blu intenso del Golfo del Tigullio.

Un'altra tappa del nostro itinerario rivierasco è Zoagli, raggiungibile da Rapallo in 6 km. Piccolo borgo dallo charme raffinato, è noto a livello internazionale per la produzione di tessuti preziosi: sete grezze, velluti e damaschi, taffetà e shantung. Sul promontorio della Torre il Castello Canevaro si affaccia sul mare, con una vista spettacolare che abbraccia tutto il Golfo del Tigullio fino alla punta di Portofino.

Lungo il percorso che da Zoagli conduce a Chiavari, si può sostare al Santuario di Nostra Signora delle Grazie dove potremo ammirare il pregevole ciclo di affreschi che narra episodi della Vita di Cristo, e il Giudizio Universale, dipinti poco dopo la metà del XVI secolo dal ligure Luca Cambiaso, uno dei maggiori seguaci di Michelangelo.

Nel cuore del Golfo del Tigullio troviamo, dopo 4 km, Chiavari. Le sue radici affondano nel remoto VIII secolo a.C, quando vi erano insediati i Liguri Tigulli, la cui presenza risulta documentata dalla necropoli preromana scoperta nel 1959, nel corso di uno scavo edile in un quartiere cittadino. Durante il Medioevo diventò un centro marinaro e mercantile di primaria importanza, causando frequenti liti tra i genovesi e i conti di Lavagna. Le tracce dell'antica magnificenza medievale sono rappresentate dal centro storico con l'intrico di vicoli protetti da imponenti portici e dal centralissimo "Caruggio drito", la via più frequentata dagli amanti dello shopping, che non si lasceranno sicuramente sfuggire l'appuntamento con il Mercato dell'Antiquariato, che ha luogo sotto i portici, la seconda domenica di ogni mese. Famosa per la bravura dei suoi artigiani del legno già a partire dal XIII secolo, Chiavari si fece conoscere in tutto il mondo grazie al lavoro di Gaetano Descalzi con le sue Chiavarine, sedie dotate di una struttura esile ed arcuata, ma molto funzionali ed eleganti. All'interno del nucleo antico della cittadina troviamo, inoltre, il duecentesco Palazzo dei Portici Neri, l'esempio più ragguardevole di architettura civile di quest'epoca nell'area del chiavarese. Il raffinato Palazzo Rocca, la cui costruzione fu commissionata dai marchesi Costaguta nel 1629, all'interno di alcune sale accoglie il Museo Archeologico con la raccolta di oggetti preistorici ritrovati nella zona. Immancabile, per chiudere la visita in bellezza, una passeggiata sul lungomare orlato da chilometri di spiaggia attrezzata, con il porticciolo turistico.

Ad appena 4 km da Chiavari incontriamo Lavagna, sin dal Medioevo terra della nobile famiglia dei Fieschi, la cui antica potenza è ancora presente nella Basilica di San Salvatore a Cogorno. Uno dei più importanti monumenti gotici in Liguria, il cui committente fu, tra il 1245 e il 1252, il papa francescano Innocenzo IV, al secolo Sinibaldo Fieschi.

A 11 km da Lavagna, all'estremità sud-orientale del Golfo del Tigullio si staglia il promontorio dell'Isola, sul quale è adagiata Sestri Levante. In questa località fiabesca, veniamo immediatamente incantati dalla seducente magia che si sprigiona dalla Baia delle Favole, appellativo attribuitole dallo scrittore danese Hans Christian Andersen che vi trascorse un lungo periodo di vacanza, e dalla Baia del Silenzio, con le loro spiagge rilucenti come oro sotto il caldo sole della Riviera.

Lo scenario naturale cambia repentinamente quando, dopo 7 km, troviamo il parco naturale regionale di Punta Manara, con le sue scogliere selvagge. Nei pressi, Riva Trigoso. In questo paesino, da secoli vengono costruiti i leudi, le caratteristiche barche su cui i rivani un tempo navigavano, commerciando lungo le rotte mediterranee. La tradizionale Sagra del "Bagnum" tiene vivo il ricordo dei bei tempi andati. Il bagnum era, infatti, il piatto preferito dai marinai rivani durante i lunghi viaggi per mare: una nutriente pietanza a base di acciughe e gallette cotte in un soffritto secondo una ricetta speciale.