Niente di meglio che iniziare questo viaggio da Città di Castello, con un salutare percorso a piedi, tra le meraviglie del suo centro storico. La Chiesa di San Francesco, ad esempio, è una delle più belle da ammirare: porta i segni dei numerosi rimaneggiamenti effettuati sulla struttura originaria, risalente al 1273, in stile gotico. All'interno spicca la Cappella Vitelli, costruita nel 1563 su disegno di Giorgio Vasari. Nella chiesa era conservato il mirabile dipinto di Raffaello Sanzio, lo Sposalizio della Vergine, oggi custodito alla Pinacoteca di Brera a Milano.
A breve distanza, un altro edificio sacro attira l'attenzione del turista, il Duomo, in piazza Gabriotti, che ha subito diversi interventi architettonici nei secoli, lasciando, così, tracce significative di ogni epoca e di ogni stile. Da ammirare, all'interno, il celebre affresco di Rosso Fiorentino, la Trasfigurazione.

Poco fuori il centro dell'Alta Valle del Tevere, merita una sosta il Santuario di Canoscio: si tratta del punto di riferimento della devozione mariana della regionei. Il grande santuario del XIX secolo, recentemente divenuto Basilica minore, è stato completato dal porticato di facciata nel 1905. Più in là, si trova Trestina, frequentata meta turistica, per via di numerosi ritrovamenti archeologici del VII secolo a.C.

Gubbio è tra i posti più incantevoli d'Italia. Nelle alterne vicende di cui è stato protagonista, l'episodio più noto nell'immaginario collettivo è quello in cui San Francesco ammansisce il lupo. Nel luogo dove avvenne tale prodigio è stata costruita la Chiesa di Santa Maria della Vittoria: da qui ha inizio il Sentiero Francescano della Pace che unisce Gubbio ad Assisi, e che lo stesso San Francesco compì più volte. Si snoda attraverso colline, verdi vallate, costeggia ruscelli e torrenti. Un paesaggio incontaminato, quasi da favola. Il tragitto, interamente praticabile, tocca l'Abbazia di Vallingegno, il suggestivo centro medievale di Valfabbrica e la Pieve di San Nicola.

Giungendo a Gualdo Tadino, la duecentesca Porta San Benedetto segnala l'accesso al centro storico, ed è l'unica rimasta integra delle quattro originali. Gualdo Tadino è celebre per la produzione di maiolica, tra le sue principali risorse economiche fin dal Cinquecento. Ad un paio di chilometri, deviando dal percorso prefissato, è opportuna una sosta anche all'Eremo di San Marzio, sul Monte Serra Santa, luogo prediletto da numerosi eremiti nei secoli addietro.

Poco più in là, sorge Nocera Umbra. Il Duomo e la Torre Campanaccio, in pieno centro storico, sono tutto ciò che rimane di un'antica rocca. Famosi sono i legumi di Nocera, cui è dedicata un'apposita sagra nel mese di luglio, e le sorgenti d'acqua dagli effetti salutari, spesso imbottigliata nelle acque minerali attualmente in commercio.

Superata Valtopina, piccolo comune a ridosso del Monte Subasio, si raggiunge Foligno, uno dei centri principali di tutta l'Umbria. A Foligno si verificò un altro evento importante della storia francescana: colui che sarebbe diventato il Santo Patrono d'Italia vendette a piazza Grande tutti i suoi averi per restaurare la chiesa di San Damiano, ad Assisi, suscitando clamore e scalpore nell'opinione pubblica. Assai pregevole è il Duomo di Foligno, risalente al XII sec: all'esterno si può ammirare, sulla facciata laterale, un portale duecentesco dal gusto classicheggiante. L'interno risale, invece, al Settecento, richiamandosi ai dettami neoclassici dominanti all'epoca.

L'Abbazia di Sassovivo, a 6 chilometri da Foligno, costruita sulle pendici del Monte Serrone, è un'oasi di pace, ideale per il raccoglimento e la preghiera. Completamente immersa nel verde, oggi è sede della comunità Jesus Caritas di padre Foucald. Durante il Medioevo rivestiva un ruolo di prim'ordine: da essa, infatti, dipendevano 92 monasteri e 41 chiese.

Nei pressi di Foligno, c'è poi il Parco Regionale di Colfiorito, il più piccolo di tutta l'Umbria, istituito nel 1995 con l'obiettivo di salvaguardare la palude, la parte più rappresentativa. Si tratta di un ecosistema unico, con una straordinaria ricchezza botanica, dove vivono numerosi uccelli acquatici.

Abbarbicata su uno sperone del Monte Subasio, Spello appare agli occhi del turista come un delizioso presepe, fatto di case antiche, di viuzze e botteghe. Annoverato tra i borghi più belli d'Italia, presenta un'ampia varietà di monumenti da visitare, la Porta Romana, l'Arco di Augusto, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Severino, che testimoniano il significativo passaggio della storia da queste parti. Da non dimenticare l'anfiteatro e Villa Fidelia, dimora cinquecentesca circondata da un magnifico giardino. A villa Fidelia si trova un'importante collezione con le opere dei più significativi artisti della scena contemporanea, come Manzù e Guttuso.

Tra Spello e Assisi, breve pausa al Santuario di Santa Maria a Rivotorto, eretto nel 1854, importante luogo per la spiritualità cristiana, perché qui si trovava il "tugurio" dove San Francesco scrisse la prima stesura della Regola nel 1208.

Assisi, la meta di questo viaggio, non ha bisogno di presentazioni. È meraviglioso esplorarla a piedi, godere dei palazzi e delle chiese, scoprire i tesori meno noti e blasonati, ma ugualmente straordinari. Come il Tempio di Minerva, dall'elegante facciata classica, o il Palazzo dei Priori, antica sede della Magistratura cittadina, che oggi ospita il Municipio. In mezzo alle due Basiliche dedicate a San Francesco e a Santa Chiara, un dedalo di stradine. Nella cinta esterna, la chiesa di San Damiano, la Rocca Maggiore, che domina dall'alto la città, e l'Eremo delle Carceri, a 4 chilometri: quest'ultimo era il luogo San Francesco e i suoi si ritiravano in preghiera. Qui c'è ancora la grotta col giaciglio in pietra dove era solito riposare.