Circondati da vigneti ricavati nelle colline che si tuffano in mare i borghi delle Cinque Terre costituiscono un oasi di natura che nel 1997 è stata dichiarata dall'Unesco "patrimonio mondiale dell'umanità". Per visitarli, visto che sono felicemente isolati dal traffico stradale, meglio dimenticare l'auto e orientarsi sul treno oppure, d'estate, sul servizio giornaliero di traghetti (per gli orari si può consultare il sito Navigazione Golfo dei Poeti). Ma il modo migliore per andare alla scoperta di questo tratto di costa rocciosa e dei suoi cinque borghi arroccati su speroni di pietra o racchiusi in minuscole insenature è seguire i sentieri costieri percorsi da secoli dalla gente del posto. Un saliscendi di 12 chilometri tra uliveti e vigneti costantemente al cospetto del mare.

Da La Spezia si può arrivare in auto percorrendo la statale 370 fino a Riomaggiore, la più orientale delle Cinque Terre che la leggenda vuole fondata nella prima metà del XIII secolo da profughi greci. Le case affastellate in un variopinto mosaico di colori si affacciano su stradine e vicoli tortuosi collegati da scalinate e passaggi coperti dominati, sul colle di Cericò, dalle rovine del Castello. Nella parte alta del borgo si trova la casa dove soggiornò a lungo il pittore Telemaco Signorini che più volte raffigurò nei suoi dipinti questi luoghi. Più in alto, il Santuario della Madonna di Montenero da dove un panoramico percorso tra crinali e valloni conduce al borgo medievale di Volastra.

Da Riomaggiore a Manarola si snoda il sentiero più famoso delle Cinque Terre, la via dell'Amore. Ricavato nella roccia a picco sul mare tra il 1926 e il 1928 è consigliabile percorrerlo al tramonto per godere a pieno di quella che viene definita "la più bella passeggiata del mondo". All'arrivo, dopo circa 30 minuti, lo spettacolo è quello di case aggrappate a una roccia scura a picco sul mare, il piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi e, a monte, la chiesa gotica della Natività di Maria Vergine.

Ancora un sentiero, la via delle Trasparenze marine, per giungere a Corniglia e lo scenario è sempre quello: cielo, mare, vegetazione mediterranea. Castagni, lecci e pini marittimi fanno da cornice al piccolo centro che si stende su un promontorio roccioso alto un centinaio di metri a picco sul mare. Da qui si possono ammirare gli altri quattro borghi delle Cinque Terre e i vigneti che corrono tutt'intorno. Ed è proprio il vino il prodotto più celebre di queste terre e in una visita in questi luoghi non potrà mancare un assaggio del vino bianco Doc Cinque Terre e dello Sciacchetrà, uno dei passiti più pregiati che ci siano. Da vedere la chiesa di San Pietro del 1334, bellissima testimonianza gotico-ligure costruita sui resti di una cappella del XI secolo.

Costruzioni difensive, case-torri, il Torrione e il Castello dei Doria fanno riconoscere subito, nell'avvicinarsi fra uliveti e terrazzamenti, l'abitato di Vernazza. Affacciata sul porticciolo con le barche tirate in secco si allarga la caratteristica piazzetta, chiamata "u cantu de musse", l'angolo delle chiacchiere. Da un lato la chiesa di Santa Maria di Antiochia con il suo alto campanile che nella forma ottagonale ricorda molto un minareto. Da questa piazzetta si diramano alcuni dei sentieri più belli della zona, uno di questi permette di raggiungere il Santuario della Madonna di Reggio con la sua Madonna nera che si racconta essere stata portata fin qui dai Crociati.

L'ultimo borgo a ponente è quello di Monterosso. Nel XVI secolo il borgo era cinto da tredici torri; oggi se ne possono ancora vedere tre: la torre del castello, la torre Aurora e la torre campanaria della chiesa di San Giovanni. L'abitato è diviso in due dalla collina del Castello e vanta una parrocchiale trecentesca con facciata gotica. Da visitare anche il Convento e la Chiesa cappuccina di San Francesco dove si trovano pregevoli opere attribuite a Van Dyck, Bernardo Strozzi, Luca Cambiaso. Caratteristici i caruggi della parte più antica del paese. L'ultima tappa del nostro itinerario è anche quella che offre le spiagge più ampie che si stendono fino a un mare di cristallo, coronamento finale per una meravigliosa opera d'arte della natura.