L'alternativa ai classici percorsi della Serenissima è rappresentata da Castello. Un'oasi di pace con i suoi palazzi seicenteschi deteriorati dalla salsedine, con i rioni popolari, i vicoli stretti e le dimore storiche di estremo fascino. Ma Castello è soprattutto la sede della famosa Biennale, la vetrina internazionale che ospita numerosi eventi nell'arco dell'anno di grande prestigio internazionale. Fu fondata nel 1895 e raccoglie le tendenze più interessanti tendenze nei diversi settori dell'arte contemporanea. Nel periodo di queste rassegne tutto si veste a festa e per la sezione del cinema una miriade di star popolano le calli di Venezia.

Il sestiere di Castello si trova nella parte più orientale di Venezia ai confini con San Marco e Canareggio. Secondo la leggenda, la Chiesa di San Pietro fu fatta erigere dal vescovo Magno, che quando soggiornò nelle isole Rialtine, ebbe otto visioni dei santi per la relativa costruzione di otto chiese, compreso S. Pietro che indicò dove doveva sorgere la sua la cui costruzione terminò nell'841. Accanto alla Basilica, che fu l'antica cattedrale di Venezia, spicca il Palazzo Patriarcale del XVI secolo. All'interno, anche se usurato dal tempo, si osserva un grande chiostro.

Più avanti il complesso dell'Arsenale occupa gran parte dell'area di Castello. Con le due torri di guardia che si impongono all'ingresso, sormontate da un gigantesco leone alato, fu fondato nel 1104 e fu uno dei più importanti cantieri d'Europa. Nei periodi di guerra, si costruivano due navi al giorno e più di 15.000 erano le persone che lavoravano incessantemente.

Dopo il ponte di S. Biagio due grosse ancore adornano l'emtrata del Museo Storico Navale. Costruito nel 1958 negli ex depositi di grano di Venezia, il museo conserva una collezione di notevole interesse dai tempi delle Repubbliche Marinare fino ad oggi: la gondola privata di Peggy Guggenheim, la nota collezionista d'arte e la copia del Bucintoro, il vascello ricoperto d'oro che il doge usava il giorno dell'Ascensione. Poco distante troviamo il Campo Bandiera e Moro, dove nella chiesa di S. Giovanni fu battezzato Vivaldi e la chiesa San Giorgio dei Greci. Quest'ultima è caratterizzata da un particolare campanile inclinato.

La Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, nota come il pantheon di Venezia, conserva le salme di 25 dogi veneziani. La chiesa in stile gotico di notevole dimensione racchiude importanti opere d'arte. Nella Cappella del Rosario sono rappresentate tele stupende del Veronese. L'unica via di Venezia è dedicata a Giuseppe Garibaldi dopo l'entrata delle truppe italiane in città nel 1886. A Via Garibaldi si accede dal ponte della Veneta Marina o dai Giardini disegnati dall'architetto Giovanni Antonio Selva.

Il Ponte della Veneta Marina, un tempo di legno, si alzava al passaggio delle barche e dei piccoli navigli che uscivano dall'Arsenale. Era anche detto Ponte delle Catene per le catene che da entrambi i lati lo sostenevano. Crollò ben due volte durante le feste che affollarono Castello est: la festa di S. Pietro di Castello del 1720 e la festa di San Giuseppe nel 1775. Fu ricostruito in pietra in epoca napoleonica. Dai Giardini, Via Garibaldi si può raggiungere percorrendo Riva Sette Martiri, dedicata alla memoria di 7 veneziani fucilati dai nazisti alla fine della II guerra mondiale. L'attuale ed ampia banchina risale solo al 1937, quando l'approdo iniziò a servire ai grandi piroscafi, ai lussuosi yacht e alle navi da crociera. Da questo angolo, in modo particolare al crepuscolo, il panorama è particolarmente suggestivo e ricco di giochi di luce e sfumature di colori. Si possono ammirare San Marco, l'isola di San Giorgio Maggiore e il Lido.