È da Maranello, a circa 18 km a sud di Modena, che ha inizio questo viaggio che abbina la ricerca del gusto e dell'arte. Qui il sogno di Enzo Ferrari diventò realtà, e per conoscerne la sua storia è possibile visitare la celebre Galleria Ferrari - il museo ufficiale della Ferrari - dove sono raccolti numerosi cimeli dei piloti della scuderia del cavallino rampante, autentiche "reliquie" per tifosi e turisti. In realtà è tutta la provincia ad essere segnata dalla costante presenza della prestigiosa casa automobilistica, come a Fiorano, a pochi passi da Maranello, in direzione Sassuolo, dove è presente il circuito per la messa su strada delle vetture di Formula 1.
L'Emilia Romagna è, in realtà, un centro d'eccellenza nel campo dell'alta meccanica e dei veicoli a motore. È qui che, oltre alle Ferrari, sono state fondate case automobilistiche note in tutto il mondo come Lamborghini, Ducati e Maserati.

La tappa successiva del viaggio è Modena, moderna e fiorente cittadina, tanto attiva nella parte periferica per le sue numerose attività industriali e commerciali, quanto tranquilla e soporosa nel centro storico, dove è un piacere passeggiare, ammirando dimore storiche e chiese dall'autorevole passato. Nel capoluogo modenese ha sede proprio la Maserati, fondata nei primi decenni del XX secolo. La sede di viale Ciro Menotti ha conosciuto un notevole espansione negli ultimi anni ed è diventata uno dei simboli dell'eccellenza del made in Italy.
Modena si contende con Bologna il primato del tortellino, ovvero di quel delizioso quadretto di pasta sfoglia ripiegato su se stesso, ripieno di trito di maiale, prosciutto e parmigiano reggiano, anche se in ogni famiglia ci sono diverse tradizioni. Assolutamente da provare.
Si prosegue poi a Reggio nell'Emilia, città che deve parte della sua fame al delizioso quanto celebre parmigiano reggiano, formaggio DOP a pasta dura, che vanta svariati tentativi di imitazione in tutto il mondo e di cui i reggiani vanno molto fieri. Nel Palazzo Comunale è conservato il vessillo che iniziò a sventolare il 7 gennaio del 1797 che è diventato poi la bandiera italiana: è possibile visitare anche un museo con documenti e oggetti che raccontano proprio la storia del tricolore.
In uno degli stabilimenti della vecchia area industriale, sorta alle spalle della stazione ferroviaria, il Comune di Reggio ha realizzato nel 1994 il "Centro Internazionale per la difesa e lo sviluppo dei diritti e delle potenzialità dei bambini", il Reggio Children, per dare vita ad una nuova esperienza educativa. Questa originale modalità pedagogica è stata eletta dalla rivista americana Newsweek la più avanzata del mondo.
Nella terra dei Gonzaga, sono ancora numerose le testimonianze del loro dominio: a Guastalla, per esempio, che si scopre deviando dalla traiettoria che porta a Parma, la centralissima Piazza Mazzini ne costituisce l'emblema, con il monumento a Ferrante Gonzaga: qui si affacciano anche il Duomo e il prestigioso Palazzo Ducale.
Austero e imponente è il complesso monastico di San Giovanni Evangelista, a Parma: realizzato nel X secolo, fu poi ricostruito in piena epoca rinascimentale di cui porta splendidi segni, come la cupola affrescata dal Correggio con il Transito di San Giovanni, insieme agli Evangelisti e ai Padri della Chiesa nei pennacchi. Il Parmigianino, invece, ha affrescato gli archi della prima, seconda e quarta cappella. Non deve mancare, a conclusione di questo percorso, una visita al Palazzo Ducale, immerso nell'immenso parco, costruito per il duca Ottavio Farnese, sui resti della già prestigiosa Rocca di Colorno. Per la sontuosità delle sale, dei decori e del giardino esterno, venne elevato da Napoleone Bonaparte al rango di Palazzo Imperiale.
La zona di Parma, in particolare della "Bassa Parmense" è nota per la produzione di salumi. Il più famoso è il culatello, che si ricava dalla parte muscolosa degli arti posteriori del suino, privata di cotenna e di osso. Per gustarlo al meglio, è opportuno che sia ben stagionato. Principale centro di produzione è Zibello.