I capolavori artistici di Firenze sono un percorso obbligato per un visitatore che scelga di dedicare qualche giorno alla città del Giglio. Ma una serie di appuntamenti con la cultura potrebbero rendere la visita ancor più interessante. E sono i mesi che precedono l'estate quelli più densi di impegni per Firenze. È per evocare gli antichi fasti delle popolari feste del Calendimaggio, che nel 1933 il marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano e il maestro Vittorio Gui scelsero questo mite mese primaverile per regalare alla città una manifestazione culturale a 360°: il Maggio Musicale Fiorentino. La musica è il trait d'union delle diverse discipline che si alternano sui palcoscenici di questa festa della cultura: prosa, danza e lirica.

Per assistere a un'altra tradizione fiorentina come il Calcio Storico (o calcio in livrea) bisogna aspettare il mese di giugno e i festeggiamenti di San Giovanni, patrono di Firenze, in Piazza Santa Croce. Tre le partite in costume che si svolgono in questa occasione (due eliminatorie e una finale) fra le quattro squadre che rappresentano i quartieri di Firenze: la squadra dei Verdi del quartiere di San Giovanni, i Rossi di Santa Maria Novella, gli Azzurri di Santa Croce e i Bianchi di Santo Spirito. A contorno delle partite, si aggiungono le sfilate e le suggestive rievocazioni storiche. Il calcio storico fiorentino e un'antica disciplina sportiva, praticata in particolar modo fra il 1400 e il 1700. Mai dimenticata una partita giocata il 17 febbraio 1530, mentre Firenze era sotto assedio. Ed è proprio per rievocare questo storico match che nel 1930 si diede inizio alle rievocazioni del Calcio Storico Fiorentino.

Diversi gli appuntamenti annuali, invece, per il Pitti Immagine. Per gli appassionati di moda, si tratta di fiere imperdibili, con sfilate e appuntamenti per gli addetti ai lavori. E se i più conosciuti sono il Pitti Immagine Uomo e il Pitti Immagine Bimbo (che si svolgono due volte all'anno per presentare, rispettivamente, le collezioni autunno/inverno e primavera/estate), pochi sanno che ci sono fiere dedicate anche al settore dei filati, dell'arredamento, dei profumi, delle pelli.

Non ci vuole l'appuntamento, al contrario, per visitare i musei legati a due importanti arti che proprio a Firenze hanno preso piede e sono diventate all'avanguardia. Cominciando dalla più antica, la lavorazione delle pietre dure, c'è il Museo dell'Opificio, in cui vengono ripercorsi i più importanti capolavori venuti fuori dalla scuola dell'Opificio delle pietre dure. Voluto da Ferdinando I de' Medici, questo centro ha formato secoli di artisti, specializzati nella lavorazione delle pietre dure ed oggi anche nel restauro. Fra i capolavori più importanti del Museo dell'Opificio bisogna ricordare un magnifico Stemma mediceo con putti, un ritratto di Cosimo I risalente al 1597 e un Modello della Cappella dei principi del XVIII secolo.

Un'arte più moderna, ma non meno importante, è quella della fotografia. Nel 1852 nacque la bottega dei fratelli Alinari, che non solo resero popolare la fotografia in tutta Italia, ma che nel corso dei loro numerosi viaggi, immortalarono l'Italia fra Ottocento e Novecento, raccogliendo una serie di inestimabili testimonianze di un'Italia che fu. Oggi l'Archivio Alinari conta oltre 4 milioni di fotografie e molti originali si possono ammirare nelle sale dell'ex complesso delle Leopoldine, nel quale sono state allestite le sale del Museo di Storia della Fotografia.